Fantacalcio, Analisi dei rendimenti - Consigli generali (seconda parte)
Lazio: molti, troppi i giocatori inaspettatamente allo sbando, attesi viceversa come possibili punti di forza degli strati intermedi ed elevati delle vostre fantarose. La difesa biancoazzurra mantiene la Media Voto complessiva più bassa del campionato, e, mentre per Siviglia si prospetta una stagione in salita, sono attesi al riscatto "senza se e senza ma" Lichtsteiner, Diakité e soprattutto Kolarov. Come sempre altalenante Muslera, in flessione dopo una partenza sorprendentemente buona Baronio, ha sfruttato il proprio ottimo potenziale soltanto in minima parte finora Foggia; male Dabo, decentemente affidabile il solo Matuzalem, la cui irruenza però può condurre a qualche malus disciplinare di troppo. Tra gli attaccanti mantiene un discreto livello soltanto Zarate (necessario continuare a puntare su di lui), mentre si attende la ripresa sia di Cruz sia di Rocchi, finiti al fondo delle classifiche di rendimento FFC. Si attende naturalmente il mercato di gennaio per definire le sorti dei "separati in casa" Pandev (pressoché certa destinazione-Inter per lui, in cui andrebbe a fare il quarto attaccante) e Cristian Ledesma (più incerto il suo futuro, meno escludibile il reintegro nei ranghi).
Livorno: Candreva è naturalmente l'uomo in più tra le file amaranto, una delle migliori sorprese fantacalcistiche dell'annata: affidabilissimo in termini di Media Voto (e tutto fa pensare che continuerà a esserlo), si attende soltanto qualche bonus in più da parte sua. Dubbi tra i pali per quanto riguarda De Lucia e Benussi, entrambi affetti da qualche problema di continuità, positivo tra i difensori Perticone, con Diniz possibile sorpresa per il prossimo futuro (al momento però ancora poco affidabile). Decente il rendimento di Miglionico e Pulzetti, se vi manca un settimo-ottavo uomo di sostanza su cui contare Davide Moro può essere una discreta scelta (specie in una lega dai 10 partecipanti in su), mentre Mozart può essere una delle sorprese nel corso del proseguio del torneo. Malissimo Cristiano Lucarelli davanti, poco meglio Tavano; Danilevicius e Cellerino comprimari fantacalcisticamente trascurabili (e in procinto di essere ceduti). Attenzione a Ricardo Clark, centrocampista di sostanza in arrivo dalla Dynamo Houston a gennaio (già acquistato in estate), genere di giocatore gradito a Cosmi.
Milan: in ripresa Pato, che dovrebbe tornare ai suoi standard della scorsa stagione intorno a metà campionato, finora non ha sbagliato praticamente nulla Nesta, costante e a livelli altissimi anche nel peggior momento del collettivo rossonero, almeno apparentemente superato ora come ora. Positivi anche Thiago Silva, Ambrosini e, rispetto al poco spazio avuto a disposizione sinora, Borriello, i soliti andirivieni da Pirlo e Seedorf, un Oddo complessivamente sufficiente o poco più sembra aver definitivamente scalzato Jankulovski (dalla fascia opposta), al momento fantacalcisticamente trascurabile. Piuttosto male Kaladze, dovranno trovare le possibilità di riscatto Zambrotta e Gattuso, sinora al limite del disastroso, possibili scommesse per il proseguio benché nomi affermati. Limitati ormai gli spazi per Flamini e Abate, Ronaldinho ha raggiunto un discreto equilibrio nel proprio rendimento; per Huntelaar il tempo per dimostrare di non essere un flop assoluto stringe, mentre si attende ancora il momento clutch della stagione di Inzaghi. Confusione e sovrabbondanza tra i pali: splendido Storari fino all'infortunio, in procinto di rientrare "a regime" Abbiati, Dida nel frattempo sembra avere inaspettatamente riconquistato la titolarità.
Napoli: attesissimo il rilancio a sinistra di Zuniga, con il quale Mazzarri tenterebbe di rendere felici centinaia, migliaia di fantaallenatori che speranzosi avranno puntato sul difensore laterale colombiano; rischia così di traballare la posizione del fedelissimo Aronica, il quale dovrà guardarsi anche dalla concorrenza di un ottimo Dàtolo, uno tra gli azzurri più costanti finora. Lavezzi è una certezza per quanto riguarda assist e modificatori d'attacco, Hamsik ha ulteriormente acuito il fiuto del gol che lo rende crack di centrocampo per eccellenza; la ripresa di Quagliarella deve arrivare e arriverà, in difesa si attende il definitivo ritorno di Campagnaro, che dovrebbe progressivamente primeggiare in quanto a Media Voto. Benino De Sanctis, Gargano e Cigarini, troppe defaillance ancora da Paolo Cannavaro e da Contini, manca un po' di continuità a Maggio, che con il suo mentore in panchina è però destinato a dare il meglio di sè.
Palermo: attesissimo il rientro di Liverani, fermo dall'ultima estate dopo l'ottima scorsa annata fantacalcistica, ritorno che rischia i togliere più di qualche spazio a Pastore, giovane certamente dalle buone doti tecniche (forse anche esaltate in eccesso nel corso del precampionato) finora brillante solo a sprazzi; prevedibile una crescita di rendimento per Simplicio, non delude le attese Miccoli, mentre Cavani ha convinto in un numero troppo scarso di prestazioni, e, benché Zenga abbia ben adattato i suoi compiti tattici alle sue caratteristiche, l'uruguagio rischia di essere insidiato in termini di minutaggio dall'emergente Hernandez, che, conoscendo il tecnico rosanero, potrebbe anche ritrovarsi come semi-titolare di riferimento, qualora continuasse a mettersi in evidenza così prorompentemente. Splendidi investimenti difensivi Cassani e Balzaretti, si può puntare su una loro ulteriore crescita, specie tenendo conto del "profumo di Mondiali" che può e deve fungere da ulteriore motivazione per i due terzini; discreto Bovo, benino Kjaer, non scaldano gli animi dal punto di vista fantacalcistico i nomi di Bresciano, Migliaccio, Nocerino e Blasi, mentre in porta uno straordinario Sirigu sembra aver definitivamente scalzato Rubinho, possibile partente a gennaio.
Parma: confermano le alte aspettative Mariga (infortunato da tempo, ora pronto al rientro dopo un ottimo inizio), Galloppa (su cui puntare a occhi chiusi anche per il proseguio), Bojinov e Paloschi, solidi Mirante e Morrone; benino Alessandro Lucarelli, non del tutto costanti ma utili se schierati al momento giusto Zaccardo e Panucci, bravi a conquistare il posto nell'undici titolare di riferimento Paolo Castellini e, in particolare, Dzemaili. Jolly interessanti ma dallo spazio un po' limitato dalle esigenze tattiche Lanzafame e Biabiany, non molto utilizzato ma in crescita Dellafiore (difficile però che trovi grandi spazi da qui in avanti), non particolarmente suggestivo dal punto di vista fantacalcistico Amoruso.
Roma: bene e con buona prospettiva Burdisso, crescerà necessariamente Marco Motta; da Riise, Mexes e Juan non c'è da aspettarsi molto altro rispetto al solito, alle loro ottime prestazioni ma anche alle rispettive idiosincrasie calcistiche e fantacalcistiche (fase difensiva problematica, amnesie clamorose, infortuni pressoché perenni). Doni, quando c'è, è il titolare tra i pali, mentre Julio Sergio sembra aver superato la concorrenza di Arture Lobont; De Rossi e Pizarro consuete certezze, Brighi un po' limitato dal modulo, Perrotta talora utile ma dalla buona prestazione, con eventuale bonus, troppo "da indovinare", Taddei continua ad azzeccarne poche ormai per la terza stagione consecutiva, mentre Guberti (scommessa interessante, visto anche un suo possibile ritorno a Bari o un approdo all'Atalanta di Conte a gennaio), benché volenteroso, è ancora decisamente acerbo per un ruolo da titolare in una squadra di primo piano, almeno dal punto di vista del blasone; ma è il genere di giocatore che Ranieri predilige, e il tecnico ex-Juve, che nel frattempo ha valorizzato Menez (pollice alto per il suo proseguio), non lo riporrà nel dimenticatoio. Totti al suo ritorno sarà il solito trascinatore, con tutte le gioie del caso per i suoi possessori; Julio Baptista sembra non avere più un ruolo in squadra, per Vucinic è un anno pieno di difficoltà, Okaka non è ancora pronto come possibile sesto attaccante della vostra fantarosa.
Sampdoria: sui protagonisti di inizio stagione Castellazzi, Mannini, Palombo, Cassano e Pazzini si può continuare a puntare a occhi chiusi: il valore fantacalcistico di tali nomi è assoluto, al di là delle flessioni collettive temporanee. Splendida scoperta (per quanto si fosse già ben distinto tra Primavera blucerchiata, Serie B con il Sassuolo e Under-21) Poli, ormai titolare a scapito di Tissone, sia Semioli sia soprattutto Padalino hanno le carte in regola per contendere il posto a un pur positivo Ziegler, che potrebbe piuttosto andare a contendere il posto da esterno arretrato a Zauri, o, più difficilmente, a Stankevicius (con conseguente spostamente dello stesso ex-laziale a destra), senza dimenticare Accardi, altro candidato a scalare posizioni. Da dosare con sapienza l'impiego di un cresciutissimo Gastaldello, da tenere in minor considerazione come possibili scommesse Lucchini e Marco Rossi, troppo soggetti a continui ballottaggi e alternanze.
Siena: dall'attuale disastro si salvano, almeno parzialmente, Maccarone, tutto considerato discretamente presente all'appuntamento col gol, Vergassola, il cui rendimento in termini di Media Voto crescerà sicuramente di fronte a un fisiologico miglioramento della squadra nel suo complesso, ed Ekdal, riuscito a conquistarsi senza grandi problemi un posto fisso da titolare. Si avvita su se stesso il pur talentuoso Ghezzal, ancora troppo poco concreto sottoporta per superare lo status fantacalcistico di "sesta punta", gli exploit di Calaiò appaiono davvero troppo casuali; trascurabile tra gli attaccanti Reginaldo, qualche discreta prospettiva può finalmente arrivare forse per Paolucci. Da tenere d'occhio la presumibile risalita di Fini, altra possibile scommessa è il giovane centrocampista offensivo croato Jajalo; male finora Curci e Brandao, malissimo Del Grosso, Ficagna e Terzi, difficile immaginare di poter puntare su qualunque di questi nomi come pilastri della propria fantarosa difensiva, piuttosto come elementi chiamati a occupare gli strati medio-bassi del proprio organico come sostituti d'emergenza dalla presenza in campo pressoché sicura.
Udinese: come previsto esplosivo Asamoah, destinato solo a migliorare, tornerà a regalare grandissime soddisfazioni Di Natale. Sembra aver trovato un discreto equilibrio nel rendimento Handanovic, anche grazie a una retroguardia stabilizzatasi su buoni standard per 3/4 (Coda, Zapata e la sorpresa Basta); malissimo finora Lukovic, destinato a contendergli il posto Pasquale, che dovrebbe appropriarsene qualora confermasse il buon livello girone di ritorno 2008/2009. Possibile la partenza a gennaio di un Felipe ancora alle prese con guai muscolari estremamente inibenti rispetto al suo impiego e al suo rendimento, mentre Domizzi sembra destinato a ritrovarsi nettamente sottoutilizzato rispetto alla scorsa stagione. Inler continuerà a rendere bene senza grandi squilli da par suo, qualche perplessità destano gli attesi progressi di un D'Agostino nettamente involuto, evidentemente insoddisfatto della sua permanenza a Udine, che per questo rischia di avvicinarsi a un'annata complessivamente deludente (per quanto nel corso del girone di ritorno, con l'avvicinarsi delle convocazioni per il Sudafrica, le sue motivazioni cresceranno sensibilmente); trascurabili Isla e Sammarco, Lodi è un "ottavo uomo" di sicuro interesse per il vostro centrocampo, per quanto purtroppo il suo minutaggio rischi di essere risicato. In crescita Floro Flores, Sanchez e Pepe seguiteranno a offrire ai propri possessori più assist che reti, più Medie Voto dalla sufficienza in su che valanghe di bonus.


