Fantacalcio, il dopo-Champions League (prima parte)
Milan dentro, Juve fuori: arma a doppio taglio per i possessori dei protagonisti rossoneri e di quelli bianconeri, perché se per i primi può giovarne il morale, per i secondi l'impegno parallelo al campionato da fronteggiare, quello dell'Europa League, dovrebbe risultare più blando, quando meno in termini di stress. L'1-4 casalingo subito dal Bayern Monaco è una disfatta sotto ogni aspetto, dalla quale la Juventus esce malconcia soprattutto psicologicamente; già confermato Ferrara, difficilmente però il tecnico potrà prescindere quanto meno dal tentativo di qualche cambiamento tattico, che potrebbe ripercuotersi negativamente su coloro che tra voi, amici fantacalcisti, avessero puntato a inizio stagione su Diego e Felipe Melo (e probabilmente puntatovi forte, date le enormi aspettative suscitate dai due neo-acquisti bianconeri). Non si può infatti escludere che i due, specie l'ex-Fiorentina (comunque squalificato per l'impegno esterno di sabato sera contro il Bari) reduce dall'ennesima prova al limite dell'imbarazzante, vadano incontro a qualche panchina, o quanto meno ad avvicendamenti più facili, specie quando la rosa tornerà a essere al completo o quasi; potrebbero beneficiarne dal punto di vista fantacalcistico soprattutto Poulsen e Giovinco. Nel frattempo coloro che li possiedono scaldino i motori di Manninger e dello stesso Poulsen (quest'ultimo divisosi equamente la rovinosa gara di Champions con Del Piero, subentrando al capitano bianconero a inizio ripresa), che sostituiranno per le ultime due gare di campionato del 2009 i sicuri assenti Buffon e Sissoko. In vista della sfida del San Nicola sarà giocoforza confermata la coppia centrale, perniciosa contro i tedeschi, Fabio Cannavaro-Legrottaglie, come, allo stesso, non dovrebbero essere in dubbio per giocare dal 1' Càceres, Grosso, Camoranesi (che potrebbe tornare ad agire più vicino alla porta) e Marchisio (salvo il riacutizzarsi di affaticamenti muscolari) e il già menzionato Del Piero, mentre è in vista il ballottaggio tra Trezeguet e Amauri: favorito il francese, stasera in campo per 90' e autore dell'illusoria rete dell'1-0, il brasiliano entra a metà ripresa, già sull'1-2, dando un ben scialbo contributo. Attenzione, per le prossime gare contro Bari e Catania, anche a Tiago, che potrebbe trovare in mezzo a crisi e assenze lo spazio necessario per poter disputare almeno uno spezzone di gara, e contribuire con il conseguimento di una o due Medie Voto alla causa di chi tra voi, amici fantacalcisti, volesse (o se ne vedesse costretto, data la gran quantità di assenze prevista per questi due turni di dicembre residui, come da tradizione ricchi di defezioni) puntare su di lui.
Senza infamia e senza lode il Milan ottiene viceversa la qualificazione agli ottavi di Champions League, per mezzo di uno scialbo 1-1 ottenuto sul terreno della "bestia nera" Zurigo. Improbabile, domenica pomeriggio a San Siro contro il Palermo, il verificarsi di stravolgimenti di formazione rispetto alle ultime uscite, a mancare dall'undici di partenza dell'impegno continentale dovrebbe essere soltanto Thiago Silva: il difensore carioca è infatti uscito, sostituito da Kaladze, dopo 19 minuti di gioco, a causa di un sospetto stiramento (la cui natura ed entità in termini di tempi di recupero verrà verificata in giornata), e a prenderne il posto sarà con ogni probabilità lo stesso georgiano. Unico assente tra i probabili titolari che Leonardo opporrà ai rosanero è Zambrotta, nome fantacalcisticamente rinvigorito dalla bella Media Voto regalata ai suoi possessori nella sfida contro la Sampdoria, dopo un pessimo inizio, tenuto totalmente a riposo dallo scontro con gli svizzeri; ancora assente Oddo per infortunio, è in vista il ballottaggio tra Abate e Antonini (leggermente favorito quest'ultimo) come secondo cursore di fascia difensivo, mentre si dirigono verso la sicura riconferma Dida, Nesta, Pirlo, Ambrosini (febbre permettendo, contro lo Zurigo in staffetta con Flamini), Seedorf, Pato, Borriello (autore dell'ennesima buona prestazione, nel corso della quale ha ottenuto il penalty da cui è scaturita la rete dell'1-1) e Ronaldinho (suo il decisivo gol su rigore); più Huntelaar che Inzaghi, infine, per l'entrata a gara in corso e il possibile voto in pagella.


