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MILAN, Ancelotti rilancia l'assalto al quarto posto
venerdì 22 febbraio 2008, 09:10CALCIO
di Redazione FV
per Firenzeviola.it

MILAN, Ancelotti rilancia l'assalto al quarto posto

Il vecchio Milan può ancora dire la sua, soprattutto in Europa. Perchè le partite di Champions sono un’altra storia rispetto al campionato e anche mercoledì se n’è avuta conferma. Tanta fatica nel torneo di serie A anche solo per conquistare uno dei primo quattro posto (di scudetto neanche a parlarne...) e poi voce grosse in Europa. Carlo Ancelotti temeva la partita con l’Arsenal perchè conosceva lo stato imperfetto della sua squadra e il valore degli inglesi, ma alla fine ha portato a casa quello che ha definito «un buon risultato, anche se è il peggiore dei pareggi». D’altra parte, anche l’anno scorso iniziò così la fase ad eliminazione della Champions, con un faticoso e poco tranquilizzante 0-0 esterno a Glasgow contro il Celtic, e poi finì con capitan Maldini ad alzare l’ennesima coppa.
 Ma Ancelotti deve sperare di ritrovare i suoi creatori di gioco, al momento parecchio latitanti. «Spero aumenti la condizione dei miei giocatori di maggior qualità», è stata la sua speranza a fine gara, perchè senza le invenzioni di Pirlo, Seedorf e Kakà il Milan non va da nessuna parte, in Europa e in campionato.
 E mercoledì sera il terzetto dai piedi buoni ha mostrato poche idee e tanta fatica, vuoi per il pressing degli inglesi che ha limitato soprattutto Pirlo, il più in forma, vuoi per la condizione precaria dovuta a infortuni semi-cronici: la caviglia di Seedorf e il ginocchio di Kakà non sono problemi da poco e lo stop per una decina di giorni prima dell’Arsenal è servito a entrambi solo per rimettersi in piedi. Ma il momento è decisivo, con tre partite non semplici in campionato contro Palermo, Catania e Lazio e poi il ritorno contro l’Arsenal, che magari avrà a sua volta recuperato qualcuno dei suoi infortunati.
 La certezza per Carlo Ancelotti si chiama difesa, reparto che ha incassato 5 gol nelle undici partite giocate tra campionato e coppe nel 2008 e che ieri ha tenuto a secco un attacco molto forte come quello di Wenger, anche se Adebayor in Champions non è ancora riuscito a segnare una sola rete. La traversa lo ha bloccato nel finale, ma prima ci avevano pensato Nesta, Maldini e Kaladze a tenerlo lontano da Kalac: «Credo che sia andata bene e anche il risultato è molto positivo - ha spiegato il georgiano - L’Arsenal è una squadra che attacca molto, che si è mossa molto bene in campo, ma il Milan ha fatto una grande partita e siamo soddisfatti».
 Zeljko Kalac si è confermato una garanzia tra i pali, nonostante il dito della mano destra gli facesse male. Ma il portiere australiano ha stretto i denti e probabilmente altrettanto farà domenica sera contro il Palermo, a meno di un miracoloso recupero di Dida, sempre alle prese con il mal di schiena. E pensare che proprio all’andata contro il Palermo Kalac giocò al posto di Dida, bloccato da un problema alla spalla, e confermò le sue incertezze in occasione del gol decisivo di Miccoli. Da settembre a oggi, l’australiano è decisamente cambiato e in campo dà solo certezze.
 Intanto, dopo essere tornato da Londra, il Milan si è subito rimesso al lavoro: in vista della gara contro il Palermo sono da verificare soprattutto le condizioni di Nesta e Pato. Il difensore è uscito all’inizio del secondo tempo della sfida contro l’Arsenal a causa di un fastidio all’adduttore destro, un problema giudicato non grave dallo staff medico milanista, ma da non sottovalutare. Probabile, quindi, che Nesta venga tenuto a riposo, con l’inserimento di Bonera centrale al fianco di Kaladze. Il giovane Pato, invece, dovrebbe essere presente, dal momento che il giovane attaccante brasiliano è uscito per un problema di crampi, un guaio dovuto ai pochi allenamenti degli ultimi tempi per la distorsione alla caviglia.

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