OGGI CHIUDE IL MERCATO, MA NON CI SARANNO MIRACOLI. ARRIVERÀ UN DIFENSORE PERCHÉ SERVE ASSOLUTAMENTE A SOUSA. DE MAIO UN RIPIEGO, IZZO OTTIMO INVESTIMENTO. UN ITALIANO GIOVANE E DI PROSPETTIVA SAREBBE LA SOLUZIONE. FIRENZE MERITA CORAGGIO
Il pareggio di Genova non è certamente un risultato gigantesco, ma aiuta la Fiorentina a restare da sola in zona Champions, dopo le picconate date dal Milan all’Inter, in un derby disastroso per i nerazzurri. San Siro spiega ancora meglio che il traguardo Champions per la Fiorentina è assolutamente alla portata. Ma questa squadra va aiutata con un innesto in difesa. Col Carpi tra due giorni mancherà anche Roncaglia per squalifica. Questa Fiorentina andava aiutata prima: ridursi alle ultime 24 ore di mercato non pone in buona luce il lavoro della società, nessuno escluso. Ma le pagelle al mercato sono rimandate a domani, fino a stasera alle 23 qualcosa è ancora possibile. Anche se, è bene ribadirlo, aspettarsi miracoli sarebbe da ingenui. Quelli, appunto, andavano fabbricati in precedenza.
Sousa non si è nascosto in queste ore: ha parlato delle proprie responsabilità e anche di quelle di società e proprietà. Conoscendo come soffia il vento dalle parti di Casette d’Ete, le sue parole non saranno prese bene e probabilmente questo rapporto si sfilaccerà. Magari a giugno ci ritroveremo nella stessa sala davanti ad un film già visto due-tre volte. Ma di questo argomento se ne riparlerà a giugno, nella speranza, semmai, di non doverlo più trattare.
Andiamo ai profili dei candidati difensori: De Maio è il più semplice da catturare. Anche se il Genoa valuta 5 milioni - uno per il prestito immediato e 4 per il riscatto a fine stagione - il centrale. Sembra una cifra abbastanza alta per un calciatore, siamo onesti, che non pare migliore di Tomovic e neppure di Roncaglia. Un acquisto ha un senso se accresce la qualità il gruppo: se non sposta gli equilibri diventa inutile. Ma in questo caso serve anche uno per far numero perché la coperta dietro adesso è più che corta. Sousa non è entusiasta di De Maio e neppure di altri nomi perché il portoghese avrebbe voluto Lisandro Lopez - che ieri si è infortunato - o Mammana. La società, però, vuole muoversi comunque proprio perché qualcuno in difesa deve entrare. Di questo parleranno in un summit stamani il direttore generale Rogg, il diesse Pradè e Sousa. Poi i due dirigenti andranno a Milano.
L’altra corrente di pensiero che vive nella Fiorentina è quella di rinunciare a De Maio per prendere un giovane di prospettiva. Izzo è in testa alle preferenze: con la Fiorentina ha giocato bene dimostrando di essere un difensore di valore. Può crescere tanto: il Genova vuole 5/6 milioni. Non è una cifra incredibile, perché non puntare su di lui? Sarebbe una soluzione con una logica per il presente e soprattutto sul futuro. In questa ottica stamani saranno proposti a Sousa altri giovani del campionato italiano: piaceva anche Vezo, centrale del Valencia, ma il desiderio di investire su un calciatore della serie A in questo momento è molto forte. Il dato decisivo deve essere però lo sforzo economico: i conti sono sono a posto, la Fiorentina è un club virtuoso, ma non si può nemmeno esagerare con il “saldo zero”. Firenze merita un po’ di coraggio economico, soprattutto in un’annata così favorevole a causa di una concorrenza asfittica. Per arrivare sesti o quinti c’è sempre tempo, questo invece è il frangente del coraggio: in passato si è visto ed ora è sparito. Forse è arrivato l’attimo per riaprire quel cassetto…


