Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / fiorentina / L'editoriale
VIOLA, RIVOLUZIONE LOW COST
giovedì 22 dicembre 2011, 00:00L'editoriale
di Cristiano Puccetti
per Firenzeviola.it

VIOLA, RIVOLUZIONE LOW COST

E' facilmente intuibile che il proclama del presidente della Fiorentina Cognigni, “A gennaio nessun acquisto”, annuncio che ha gelato il sangue ai tifosi viola, è nient'altro che una boutade strategica per evitare che gli sciacalli si avventino con troppa facilità sul budget che i Della Valle saranno costretti a mettere generosamente a disposizione per il mercato di riparazione. In queste condizioni psicofisiche, con questo organico, con questa media-punti la Fiorentina rischia seriamente di retrocedere in serie A.

   Con i lettori di FirenzeViola c'eravamo lasciati alla deludente prestazione di Milano con l'Inter e ci ritroviamo oggi dopo due miseri punti in più in classifica e altre due prestazioni imbarazzanti con Atalanta e Siena. Segno inequivocabile che i problemi della Fiorentina, se ancora ce ne fosse stato bisogno, sono tutt'altro che risolti. Anzi, tutt'al più potrebbero essersi acuiti. Meno male allora, viene da dirsi,  che in soccorso della povera viola siano arrivate le vacanze di Natale. Due settimane per meditare su quanto fatto fino adesso - poco - e su quanto invece dovrà essere fatto nell'immediato futuro - molto -. Da una parte infatti sarà l'occasione per Delio Rossi di respirare, dopo un tour de force lungo sei partite, e affrontare con maggiore tranquillità il dilemma formazione. Come giocare, chi far giocare, chi tagliare definitivamente dalle rotazioni e chi invece integrare in squadra. In pratica un assist elegante alla società per affrontare con maggiore chiarezza le insidie del prossimo gennaio. Giustappunto il mercato, quello che secondo lo stesso presidente operativo Cognigni non vedrà nessun arrivo e che sarà invece dedicato esclusivamente alle cessioni. Un'affermazione di per sé abbastanza sconcertante, vista la carenza di uomini all'altezza del ruolo mostrata dalla Fiorentina in questi primi mesi di campionato, e di conseguenza - come abbiamo spiegato - poco credibile ancorché giustificabile. La speranza-certezza dei tifosi e di chi scrive resta quella che tra poco meno di dieci giorni la società si metta in moto – portafogli alla mano - per trovare alternative decenti al nulla cosmico ammirato fino ad oggi. Ovvero che le parole di Cognigni si rivelino una sorta di pretattica ponderata, atta a non sobbarcare il ds Corvino di eccessive pressioni e rischiare in ultimo di illudere una piazza ormai prossima all'esplosione. Ebbene, forte di questa convinzione, crediamo sia giusto spendere queste righe in un'attenta analisi di questa Fiorentina, dalla testa ai piedi  o come si usa dire: ai raggi x. Nel tentativo unico di sviscerare i pregi, ma soprattutto i difetti di una rosa lontana dall'essere completa e tanto meno immune dalle critiche. Attingendo quindi ad un esperienza nel settore – il calcio e la Fiorentina –  maturata in anni di  minuziose analisi di ogni cavillo riguardante la 'res viola', settimana dopo settimana, ci sembra evidente che a conti fatti le pecche superino di gran lunga i meriti. Almeno per quanto concerne gli ultimi due anni. In tal senso quindi salta agli occhi il primo vero difetto di questa squadra. Ovvero l'assenza di reali alternative ai titolari in quasi tutti i settori del campo. Riserve spesso impalpabili, mai in grado di sopperire alle assenze e a maggior ragione di contribuire alle causa viola.

Nel reparto arretrato si sono infatti palesate tutte le difficoltà di un involuto De Silvestri, chiamato a rimpiazzare l'infortunato Cassani, così come allo stesso modo hanno deluso i vari Kharja, Munari e Lazzari a centrocampo e Santiago Silva in qualità di vice Gilardino. Gravi lacune a cui il mercato dovrà necessariamente trovare rimedio, pena la convivenza forzata con il pesante spettro della retrocessione. Proseguendo nell'analisi restano però ancora forti dubbi anche sull'affidabilità degli stessi titolari. Ecco che allora si dovrebbe cominciare a pensare ad un'alternativa valida anche per Pasqual, cosa che Gulan o Felipe ad oggi non possono essere considerati tali. E ancora: un rinforzo mirato in difesa, per dare a Gamberini un punto di riferimento attendibile (ruolo vacante dalla cessione di Dainelli). Due innesti di gamba a centrocampo, senza necessariamente spendere cifre impossibili. E infine regalare a Rossi una vera scelta in attacco. Un sostituto all'altezza di Gilardino, se non due, rispedendo al mittente il simpatico ma inutile Tanque e chi verrà ritenuto superfluo per il progetto viola. In sostanza una rivoluzione invernale seria (senza esborsi folli) ma accorta, per non lasciare niente di intentato e non incorrere nel pericolo di ritrovarsi a maggio con i soliti rimpianti e una classifica modesta. Per non immaginare peggio. Firenze e Delio Rossi non chiedono campioni che i Della Valle non possono permettersi, servono giocatori veri, motivati e sani. Ce ne sono centinaia nel mondo, a prezzi accessibilissimi. Corvino li trovi e li prenda subito.

Cristiano Puccetti

direttore sport Lady Radio e Quotidano Viola

Altre notizie