Cinquini: "Fiorentina, non avrei ripreso Vanoli. Acquisti non adatti al gioco di Grosso"
Oreste Cinquini, dirigente sportivo ed ex calciatore, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio" per commentare il clamoroso avvicendamento sulla panchina della Fiorentina tra Fabio Grosso e Paolo Vanoli. Di seguito le sue dichiarazioni in merito.
L'analisi di Cinquini
Su Paratici: "Io ho accolto con grande piacere Paratici alla Fiorentina con l'idea che ci potesse essere un progetto a lungo termine. Il problema principale è che Paratici ha scelto Grosso, che dopo 3 partite è stato esonerato. Mi sembra strano che all'inizio Paratici avesse parlato con Kean e il suo entourage con l'intento di continuare e che poi, a un certo punto, siano andati a prendere Pellegrino. Sappiamo tutti che Grosso gioca con il 4-3-3, ma gli è stata costruita una squadra per giocare con il 4-2-3-1. Questo modulo era interessante con Kean, ma con Pellegrino cambia tutto: per questo negli ultimi giorni sono stati presi degli esterni per poter giocare con il 4-3-3. Ora sento dire che arriverà Vanoli, che qualche mese fa è stato mandato via da Paratici. Io avrei evitato di riprendere Vanoli. La scelta dimostra che c'è un po' di confusione in società. Adesso la Fiorentina è nelle mani di Paratici, che non ha un interlocutore sopra di lui".
Se è la prima sconfitta di Paratici: "Non lo so. Abbiamo preso Mastantuono che non può giocare nel 4-3-3. Pellegrino è un calciatore da area di rigore".
Sull'assenza di leader: "Qui ci vuole anche esperienza e gioventù. Abbiamo visto che Mandragora amava stare a Firenze e lo ha dimostrato, ma è stato mandato via. Sembra che vogliono estendere il contratto di Ranieri e poi viene sostituito. C'è molta confusione".






