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tmw / fiorentina / L'editoriale
IL PROGETTO CHE NON C'E'
lunedì 16 gennaio 2012, 00:00L'editoriale
di Mario Tenerani
per Firenzeviola.it

IL PROGETTO CHE NON C'E'

C'è poco di casuale in questa profonda mediocrità viola, un filo di tristezza lega tutto: stadio sempre più spoglio, partita brutta in assoluto - ancor di più per la Fiorentina -, la contestazione dentro e fuori dal Franchi, la rabbia di molti tifosi ormai tracimata. La sconfitta col Lecce è solo l'ultimo vagone di un treno che parte da lontano. Lo abbiamo scritto molte volte: se c'è un disagio diffuso contro la società, che produce disaffezione e  progressivo distacco dalla Fiorentina, non si può reagire facendo finta di niente o assegnando, di tappa in tappa, la colpa all'uno o all'altro. Le responsabilità vanno assunte, non scaricate. La proprietà viola farebbe molto meglio a comprendere le origini del male, scegliere la medicina giusta e debellarlo. Piuttosto che arroccarsi su posizioni di difesa a oltranza, financo impermalita di fronte alle critiche. Ammettere di aver sbagliato qualcosa non è un segnale di debolezza, ma un volano per migliorare. Prendere atto che c'è stata una comunicazione sbagliata sui programmi e sulle reali intenzioni della società circa gli obiettivi da seguire, equivarrebbe ad un superamento dello stallo attuale, stallo pericoloso per altro. Le domande della strada sono quelle più vere perché riflettono lo stato d'animo del tifoso. La più diffusa in questo ultimo anno è stata: "Qual è il progetto della Fiorentina?". Un'istanza alla quale non è più possibile sottrarsi. La risposta è che il progetto non c'è o quantomeno non si vede. Nell'uno e nell'altro caso c'è un difetto.
Non si capisce se la società voglia vivacchiare in attesa di tempi migliori, magari corroborati dal sogno cittadella o se al contrario voglia rilanciare in grande stile. Non si capisce se l'indirizzo tecnico sia rivolto alla politica dei giovani di altissima qualità, modello Arsenal o se invece si voglia ridisegnare una rosa, figlia di una miscellanea di gioventù ed esperienza.
Non si capisce se Andrea Della Valle voglia tornare fortemente in sella alla Fiorentina oppure continuare a delegare a manager di fiducia la guida della società. Non si capisce se il direttore sportivo Corvino sia ancora al centro del progetto viola oppure abbia già la valigia in mano, condizione quest'ultima che non produce certezze nell'ambito Fiorentina, né all'esterno.
Non si capisce se Diego Della Valle, punto di riferimento assoluto del club, sia ancora interessato alla causa viola o se la consideri solo un hobby. E in questi giorni, visti gli scarsi risultati e la dura contestazione, pure fastidioso. Non si capisce come mai dopo la partenza di Gilardino, seppur legittima per alcuni noti motivi, la società non abbia ancora provveduto alla sua sostituzione che non può essere tra l'altro sottovalutata, parliamo di cifra tecnica di chi arriverà. Un nuovo attaccante non è esigenza, bensì un'emergenza. Tutte questi dubbi producono un clima di assoluta incertezza. E allora l'unica cosa che si capisce bene è perche' la Firenze viola sia un mare in tempesta.      

Mario Tenerani 

giornalista de Il giornale della Toscana

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