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COPPINI A RFV, Ikoné? Fiducia, ma serve ambizioneTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini
domenica 16 aprile 2023, 16:00L'esclusiva
di Redazione FV
per Firenzeviola.it

COPPINI A RFV, Ikoné? Fiducia, ma serve ambizione

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Il marciatore dell'Atletica Firenze Marathon e grande tifoso della Fiorentina, Niccolò Coppini è intervenuto ai microfoni di Radio Firenzeviola durante "PucciViola & Friends".

Favorevole alla promozione in prima squadra di Kayode o Pierozzi?
"Mi dispiace per Venuti, ma se ci sono giovani più promettenti è giusto dare spazio a questi. Nello sport non ci si può mai rilassare, Venuti forse doveva dimostrare qualcosa in più per confermarsi".

Per la difesa chi le piacerebbe?
"Puntare sui giovani è una cosa positiva. Quando c'è un ragazzo di 17/18 anni è giusto mandarlo nella mischia. Poi non siamo una squadra che ha la pressione di far bene subito, possiamo far crescere i giovani nel nostro vivaio. Pierozzi è già da Serie A, poi per correggere certe cose avrebbe tempo, anche come riserva di Dodò".

Sullo stile di corsa di Cabral. Ha inciso aver cambiato postura e tecnica?
"Il ragazzo ha 24 anni, è ancora giovane e può migliorare. Gli adattamenti posturali portano miglioramenti sulla corsa e sul gioco: c'è una correlazione con le prestazioni migliori. Se lo staff viola ha intuito la cosa complimenti a loro, bravi".

Prosegue: "Gli esterni in generale dovrebbero fare qualcosa in più, perché hanno tecnica e qualità, ma negli ultimi metri hanno qualche difficoltà. In questa Fiorentina uno come Ikonè non dispiace, perché ha dimostrato di saper far bene, anche con pochi gol: se le trasformasse tutte sarebbe come Salah. Gli darei comunque fiducia".

Ancora su Ikonè: "Sa creare le occasioni pericolose, poi purtroppo non sempre le finalizza. E' un primo Cuadrado di Firenze, ma con il tempo è diventato titolare nella Juventus. Forse però a lui manca un po' di ambizione, è troppo umile".

A Sottil manca qualità?
"In realtà aveva iniziato bene, poi ha avuto un brutto infortunio. L'approccio mentale è un elemento importante nello sport. Deve pensare a spaccare tutto".

Il ciclo Atalanta è finito?
"Credo che tecnicamente sia comunque più avanti, i giocatori conoscono a memoria gli schemi di Gasperini. Forse con il cambio di presidenza hanno avuto un ridimensionamento, andrebbe capito cosa scorre nella loro testa, sembra cambiato l'atteggiamento".

Su Jovic: "Le chiavi dell'attacco sono state date, soprattutto quando Cabral era in ombra. Mentalmente avere la titolarità e perderla a metà stagione incide, se non hai la forza di reagire lo puoi accusare e le prestazioni calano. Comunque anche nei pochi minuti che gioca si vede che ha giocato nel Real Madrid".

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