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LAMPI DI BOATENG. L’ITALIA STASERA SI AFFIDA A CHIESA. LASCIATE LAVORARE ROCCO: È IL PARTITO DI MAGGIORANZA… CASTROVILLI, OPERAZIONE PERFETTA

12.10.2019 00:00 di Mario Tenerani    per firenzeviola.it   articolo letto 336 volte
LAMPI DI BOATENG. L’ITALIA STASERA SI AFFIDA A CHIESA. LASCIATE LAVORARE ROCCO: È IL PARTITO DI MAGGIORANZA… CASTROVILLI, OPERAZIONE PERFETTA
© foto di Giacomo Falsini

La doppietta di Boateng a Pistoia (oltre ai gol di Koffi e Ghezzal) è stata un lampo interessante. L’apprezzamento di Montella alla fine della partita per il ‘Boa’ è un indizio. Se anche l’ex Milan ritorna sui propri livelli, l’attacco beneficia di un innesto di qualità. Amichevole del venerdì - spazio a quelli che fino ad oggi ne hanno avuto meno  - utile per Montella a scovare soluzioni alternative per una formazione che fino ad ora ha donato emozioni e suggestioni. In attesa di Pedro - buono il suo gol in nazionale Under 23 contro il Venezuela - anche nel test pistoiese il tecnico viola non ha utilizzato il classico numero nove. Volti diversi, stesso atteggiamento tattico. Il solco è quello, la strada è buona, non ci sono ragioni plausibili per abbandonarla. 

Stasera all’Olimpico, con una discutibile maglia verde, l’Italia di Mancini proverà a qualificarsi ai prossimi Europei con largo anticipo. Contro la Grecia uno dei più osservati sarà Federico Chiesa: giovane, ma già padrone della Nazionale. Serate come queste possono diventare una sorta di trampolino verso la gloria per calciatori come Federico. L’Italia si affida a Chiesa, speriamo che il viola metta la firma su una grande prestazione. 

Joe Barone e Joseph Commisso sono volati negli States per partecipare alle celebrazioni del Columbus Day, festività conficcata nella storia americana. Solo pochi mesi fa sarebbe stato impensabile immaginare un carro tutto viola nella sfilata del Columbus Parade sulla Quinta. Invece lunedì succederà anche questo… Potere di Rocco, il nuovo Re Mida viola. Lasciando da parte le iperboli che non fanno bene a nessuno, è innegabile che Commisso si sia abbattuto sulla Fiorentina con la forza di uno tsunami. Il vento del cambiamento soffia forte a Firenze, per qualcuno troppo. Servirebbero i canapi come quelli che usano a Trieste quando la Bora da segni della sua presenza. Sul centro sportivo di Bagno a Ripoli è già stato detto e scritto tutto. Basta solo ricordare che è stata colmata una lacuna di 50 anni forse anche più. Laddove, per ragioni diverse, i precedenti presidenti si erano arenati o semplicemente non interessati alla questione, Rocco invece ha colto subito il successo. E’ paradossale che un uomo venuto dall’altra parte del mondo, seppure partito da bambino dalla Calabria, abbia risolto una questione così strategica per la vita del club. Rocco ha dato una lezione alla pigrizia di taluni e alla incapacità di altri. Commisso ha ribaltato anche i concetti della divulgazione del proprio operato: comunica attraverso atti concreti, non il contrario. Il tempo degli annunci a salve è finito. La pratica Centro Sportivo è stata chiusa dopo 125 giorni dal suo sbarco a Firenze, declinando al meglio la parola “fast”. Adesso si passa allo stadio. 

E’ stato un venerdì duro sull’asse Firenze-Campi, andata e ritorno: sono volati missili, la questione sta diventando una polveriera. Al di là delle legittime posizioni politiche ed elevando il discorso ad un terreno di discussione più profondo, non devono sfuggire alcuni punti: primo, i tifosi viola vogliono lo stadio. Secondo: Rocco Commisso, comunicando appunto con i fatti gode di una giustificata apertura di credito. Terzo: la vastità del consenso del presidente viola in città è straordinaria. Quarto: alla luce di tutto questo non comprendere che oggi il partito di Rocco a Firenze è maggioranza sarebbe un errore imperdonabile. Quinto: lasciate lavorare Rocco. 

La trasformazione della Fiorentina, da società ingessata a club velocissimo, si nota anche nelle questioni di mercato. Castrovilli è esploso improvvisamente, tanto che Mancini in settimana, a Coverciano, ha detto: “Primo o poi lo convocherò in azzurro”. Gaetano aveva solo due anni di contratto, per questo la società lo ha convocato e in poco tempo individuato la soluzione migliore per entrambi. Un’operazione perfetta che ha ancorato a Firenze uno dei talenti più interessanti dell’ultima generazione. Sarebbe giusto creare un hashtag: #violafast.   


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