Le pagelle di Kean: "Gol da record, ma l'errore persa come un macigno"
Moise Kean ci ha provato, ha segnato un gol splendido in apertura, tiro a giro da fuori senza controllare il pallone e destro incastonato all'incrocio, un guizzo che ha illuso tutti. Poi ha sofferto, dopo l'espulsione di Bastoni ha giocato dietro la linea di centrocampo e da quella linea è ripartito con convinzione solo una volta. E in quell'occasione, la possibile sliding door della partita, con una cavalcata di trenta metri conclusa con un destro alto. Ce l'avrà in testa per tanto quell'immagine, quel frame e quella sensazione.
Nel ripulisti generale che tutti invocano, lui potrebbe essere una delle poche linee di congiunzione tra ciò che è stato e ciò che verrà. Intanto, sul Corriere dello Sport, è uno dei pochi a prendersi la sufficienza in un Bosnia-Italia che passerà alla storia: "Sesta partita di fila in gol (raggiunti Balconcieri, Riva e Bettega) fatturato nel periodo segnato: 8 reti. Ha sui piedi la rete del raddoppio, esce stremato (al 26' della ripresa), voto 6".






