Fiorentina, 50 giorni per tutto: il diktat è "Vietato pensare al futuro"
Vietato pensare al domani: il Corriere Fiorentino riporta quello che è il sentimento all'interno della Fiorentina, intesa come dirigenza e gruppo squadra. La Viola si gioca tutto in cinquanta giorni, salvezza ed Europa, da qui al 24 maggio (o 27 maggio, giorno della finale di Conference a Lipsia). Intanto c'è da passare un mese di aprile torrido per impegni e posta in palio: a quel punto, col verdetto europeo scritto e con una classifica che avrà contorni certamente più delineati, si potranno fare le prime valutazioni. Per il presente, e per il futuro. In gioco insomma, non c’è soltanto l’oggi. «Vietato pensare al domani», è l’ordine fatto filtrare più o meno direttamente in questi giorni dal Viola Park.
Un input preciso, che si è tradotto per esempio nel congelamento di tutte le trattative (vedi Dodò) legate ai rinnovi. Di certo, in questi 50 giorni, sono in tanti a giocarsi la conferma. Vale per i giocatori in prestito e in bilico nonostante gli obblighi di riscatto legati alla salvezza (Fabbian, Brescianini...), vale per tutti gli altri (o quasi) e vale, ovviamente, per l’allenatore. «Il 24 maggio sarà possibile valutare il mio lavoro» ha detto lo stesso Vanoli e sarà Paratici, che si è speso in primissima persona per tutelarlo il più possibile facendogli letteralmente da scudo, a prendere la decisione finale. Sia chiaro, scrive il quotidiano, ciò non significa che nella testa del direttore sportivo non ci sia già un’idea abbastanza precisa ma da qua a parlare di contatti con altri allenatori o di conferme sicure in caso di salvezza e/o vittoria della Conference ce ne passa. Diciamo che le valutazioni sono ovviamente già (ampiamente) iniziate ma che una riga definitiva sarà tirata soltanto a maggio.






