Braschi ancora titolare? Da Piccoli a Gudmundsson, le ipotesi per la maglia n.9 a Torino
Si parte da una premessa: la stagione è virtualmente conclusa, con nessun tipo di obiettivo ancora da raggiungere e dunque con la possibilità di giocarsi le ultime due partite con la testa sgombra. Per questo, Paolo Vanoli in primis potrà sbizzarrirsi per scegliere l’undici da schierare a Torino contro la Juventus. In quella che, nonostante tutto, per Firenze rimane “la” partita. E tra le tante ipotesi di formazione, quella su cui è più curioso interessarsi riguarda la maglia da centravanti, viste le varie opzioni in mano all’allenatore.
Kean e una presenza voluta ma difficile
L’ipotesi più suggestiva e interessante porterebbe alla titolarità di Moise Kean, contro la sua ex squadra che peraltro punì allo Stadium proprio la scorsa stagione. Una strada che però non verrà quasi certamente percorsa da Vanoli: l’attaccante non è ancora sicuro nemmeno di essere a disposizione, in questi giorni sta aumentando i carichi di lavoro in doppie sedute individuali con l’obiettivo di esserci, ma non verranno forzati i tempi. Da qui a pensare di partire dal primo minuto ci corre obiettivamente troppo.
Braschi, continua il momento magico?
La seconda pista, più affascinante e azzardata, porterebbe a Riccardo Braschi. Richiesto a gran voce contro il Sassuolo, debuttante contro la Roma e infine titolare domenica scorsa contro il Genoa. Un’escalation che chissà, potrebbe proseguire con una maglia dal primo minuto a Torino, in un esperimento mozzafiato per il ragazzo e di coraggio per il tecnico, specie in un momento in cui si chiede tutti in coro al calcio italiano di svecchiarsi e di adattarsi al lancio dei giovani come accade all’estero. Sebbene sembri più probabile un ingresso a gara in corso vista la portata dell’avversario, la non necessità di fare risultato potrebbe giocare un fattore decisivo.
Il ritorno di Piccoli o ancora Gud da falso nueve
Le ultime due opzioni, forse le più probabili, riguardano il ritorno da titolare di Roberto Piccoli o l’utilizzo ancora di Albert Gudmundsson da finto centravanti. Due eventualità che, visti i risultati recenti, non scaldano i cuori dei tifosi viola ma che possono avere il sapore dell’occasione da entrambe le parti. Tra infortuni e rendimento non certo degno delle migliori aspettative, dovesse toccare a uno dei due sarebbe comunque una gara in cui non mancherebbero gli stimoli. A maggior ragione per quella che dalle parti di Firenze, pur con la stagione praticamente già in archivio, rimane comunque una partita diversa da tutte le altre.






