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Difesa della Fiorentina: cosa e chi non ha funzionato e chi resta dei centraliTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 13:00Copertina
di Luciana Magistrato
per Firenzeviola.it

Difesa della Fiorentina: cosa e chi non ha funzionato e chi resta dei centrali

La difesa è stata a lungo il punto dolente della Fiorentina, anche se spesso non per solo per colpa sua, va riconosciuto. La prima parte della stagione la squadra viola ha collezionato gol su gol, piazzandosi tra le peggiori del campionato, complice un sistema a tre dietro che si è rivelato inadeguato. E' stato Vanoli, ma dopo quasi due mesi di risultati negativi a tre, a cambiare sistema anche se poco convinto, dalle sue parole in sala stampa, che fosse il modulo a far prendere tante reti, dando invece la colpa all'atteggiamento e alla paura che attanagliava la squadra. E a scusante del tecnico va detto che fino a gennaio in squadra non c'erano esterni di ruolo, tutti ceduti in estate. Sta di fatto che la continuità di rendimento è arrivata con la difesa schierata a quattro e quando il tecnico ha provato a fare un passo indietro in tal senso, ad Udine per schierare Rugani, la squadra è andata incontro ad una nuova debacle. Alla fine i 50 gol subiti sono in linea con la classifica anche se Torino (63) e Cagliari (53) pur davanti ne hanno incassati di più.

Il rendimento dei centrali
Con gli esterni (Dodo e Gosens) destinati a cambiare, i tre centrali (escludiamo Rugani - che con poche presenze non è valutabile, ma dopo il film horror vissuto ad Udine nelle altre ha giocato bene: starà alla Fiorentina capire se riscattarlo- e il poco utilizzato Kouadio) hanno commesso degli errori che sono costati cari alla Fiorentina ed allora qualcosa andrà fatto proprio in quel reparto
, per migliorare ulteriormente il rendimento.

Percentuali di permanenza
In forse tutti i difensori, con Luca Ranieri che, anche per l'intelligenza dimostrata nel fare un passo indietro restituendo la fascia e concentrandosi più sulle sue prestazioni, forse è quello più certo di restare. Che Pietro Comuzzo sia andato incontro ad una brutta stagione lo dimostrano gli errori iniziali (giustificati dalla malattia che lo aveva debilitato e dalla 'battaglia' fatta per restare con una dirigenza che lo voleva cedere per monetizzare) e quelli dell'ultima partita, l'autogol con l'Atalanta, quasi come un cerchio che si è chiuso. Poi c'è Marin Pongracic che, al netto di lentezza e errori che pur ci sono stati, ha dei numeri a favore, anche per chilometri percorsi e distanza percorsa è dietro solo a Dodo, in quella media è terzo di poco dietro a Fagioli che però è in una zona nevralgica del campo. Un altro record Pongracic lo ha realizzato: con 68 falli è il più cattivo della Fiorentina ma forse in questa squadra un po' di cattiveria in più in tutti non sarebbe guastata.