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Da Conte e Sarri a Grosso e Vanoli, pronto il valzer delle panchine: Pep però non ballaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 15:00Copertina
di Luciana Magistrato
per Firenzeviola.it

Da Conte e Sarri a Grosso e Vanoli, pronto il valzer delle panchine: Pep però non balla

Per molti allenatori il futuro passerà anche dai verdetti di questa sera, sia in chiave Champions che in chiave salvezza ma intanto il domino delle panchine è già partito e in tanti cambieranno squadra al di là dei risultati. In serie A c'è meno pazienza e poche società (tranne i cicli Gasperini all'Atalanta e Conte e Allegri alla Juventus) mantengono tecnici a lungo e questa estate turbolenta lo dimostra. Pensare che nella Liga Simeone proprio in questo week end festeggia le 800 panchine con l'Atletico. In Premier invece il valzer è già iniziato ma con tecnici che hanno da tempo ufficializzato l'addio nonostante la stagione ancora in corso, trofei da conquistare compresi.

L'unico che si è già espresso in serie A sull'addio al Napoli è Antonio Conte che ha già parlato con Aurelio De Laurentiis che da parte sua ha già iniziato a lavorare sotto traccia. Il presidente del Napoli avrebbe voluto riprendere Maurizio Sarri che però, con l'addio ormai certo anche se attende di sancirlo con Lotito (che pensa a Italiano, Palladino ma anche ad un ritorno in Italia di Crespo, così come a Parma - secondo Tmw - se Cuesta saluta), sembra più orientato a raggiungere il ds Giuntoli a Bergamo (anche lui da ufficializzare), dove Raffaele Palladino saluterà dopo pochi mesi. Per lui bene ma, evidentemente, non benissimo.

La frase standard di queste ultime conferenze è stato per tutti "in settimana parlerò con la dirigenza" rimandando dunque le ufficialità. Proprio Palladino spera in una chiamata dal Napoli che però sta pensando, tra gli altri, a Roberto Mancini - ma c'è la concorrenza della Nazionale - o Vincenzo Italiano che dalla sua ha più esperienza europea del collega. E nell'elenco finirebbe anche Massimiliano Allegri, se dovesse andare via dal Milan, corteggiato però anche lui dalla Nazionale insieme a Conte e appunto "Mancio", a seconda di chi diventerà presidente federale. Uscito dalla corsa, prima di entrarci, Pep Guardiola che nonostante l'addio alla panchina del City ha detto di voler restare nel club con un ruolo dietro le quinte.

Italiano è accostato a diverse panchine (in caso di addio Sartori venerdì era al Franchi per vedere dal vivo Palladino e lo stesso Vanoli) ma molto corteggiato è anche Fabio Grosso, che alle 15 potrebbe sedersi per l'ultima volta sulla panchina del Sassuolo. Molto dipenderà dall'incontro con la dirigenza neroverde martedì, ma è in pole per la panchina della Fiorentina anche se, come detto, estimatori non gli mancano. Stesso discorso per Daniele De Rossi che ha sempre detto di stare bene a Genova, sponda rossoblù, ma deve ancora mettersi a tavolino con la dirigenza per programmare il futuro. Intanto lui sta già testando i giovani in rosa e della Primavera, con 7 convocati anche per la gara di stasera a Lecce, segnale che lavora appunto anche in ottica futura. 

I due tecnici (ci pensa anche il Torino che dovrebbe salutare D'Aversa) piacciono alla Fiorentina che nel giro di qualche giorno scioglierà le riserve su Paolo Vanoli appunto. Domani dovrebbe rientrare a Firenze il ds Paratici dopo qualche ora di stacco e il tecnico sarà in Toscana per ricevere un premio a Montecatini. Ogni momento sarà dunque buono per parlare seriamente e definitivamente del futuro, domani stesso o martedì. Insomma il valzer delle panchine è appena iniziato e coinvolgerà tantissime società.