Fiorentina e Parma all'appuntamento con la storia: stasera la finale di Primavera 1 (e l'ultima di Galloppa)
C'è una Fiorentina che potrebbe giocare in Europa il prossimo anno. E' la squadra di Daniele Galloppa, che tra poche ore affronta il Parma nella finale del campionato Primavera 1. Chi vince solleva lo Scudetto e stacca il pass per la Youth League 2026/27. Format classico dei playoff, semifinali e finale al Viola Park, che ha portato all'atto conclusivo le due squadre che meglio si erano comportate in regular Season, primo posto ex aequo a 68 punti con un misero + 1 di differenza reti per i viola e scontri diretti in parità, una vittoria a testa.
Come arrivano i viola
Gara secca, con la Fiorentina che potrà contare su parte della Curva Fiesole, in caso di parità al 90' si va ai rigori. Della squadra di Galloppa sappiamo tutto, attacco travolgente, centrocampo di qualità e singoli di spicco tornati in Primavera dopo mesi in prima squadra per riportare uno scudetto che a Firenze manca dal 1983, ci riferiamo a Kouadio, a maggior ragione il perno della difesa visto l'infortunio di Sadotti, Kospo, Balbo e soprattutto Riccardo Braschi, 18 gol in stagione.
Come arriva il Parma
La sfida nella sfida sarà tra l'attaccante di casa, e Daniel Mikolajewski, 23 gol quest'anno; entrambi 2006, entrambi punte di diamante fresche di esordio da titolare in Serie A in prima squadra, il centravanti del Parma è stato schierato dal 1' da Cuesta contro il Sassuolo salvo poi decidere due giorni dopo la semifinale primavera col Cesena con due gol su rigore. Mikolajewski è il pericolo numero uno in una squadra piena di giocatori strutturati, dall'impatto fisico, chiedere al Cesena di lunedì che ha dovuto fare i conti con i vari Condé Konate, Diop, autentici carrarmati in maglia gialloblù. Conde, Konate, Diop, Mikolajeswki son tutti 2006.
La curiosità
Non solo, tanti nella rosa guidata da mister Corrent sono nati nei primi mesi dell'anno. Questo che c'entra magari con l'oroscopo direte voi, ma non è così. Nel calcio giovanile esiste un fenomeno studiato da anni, il cosiddetto “effetto dell’età relativa”: a parità di categoria, i ragazzi nati nei primi mesi dell’anno sono spesso più avanti nello sviluppo fisico e mentale rispetto ai coetanei nati a novembre o dicembre, e finiscono così per essere selezionati più facilmente. Non c'è trucco non c'è inganno, è soltanto biologia sfruttata da tutti, anche dalla Fiorentina, ma così si spiega la sproporzione dei calciatori nati tra gennaio e marzo tra i professionisti. Dopo questo fun fact che potete riutilizzare come topic per cene aziendali e aperitivi, un piccolo reminder per chi non seguisse la Primavera con assiduità: questa per la Fiorentina sarà la quinta finale di campionato in dieci anni, le prime quattro le ha perse, per farvi capire che la sfiga, anche nel calcio giovanile, vede benissimo soprattutto il colore viola. Per vedere se Galloppa e i suoi riusciranno a sfatare l'ennesimo tabù della storia del club appuntamento domani sera, ore 20.30, al Viola Park.






