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tmw / fiorentina / Primo Piano
Braschi contro Mikolajewski, la finale scudetto passa anche dai bomberTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 18:00Primo Piano
di Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it

Braschi contro Mikolajewski, la finale scudetto passa anche dai bomber

Fiorentina e Parma si giocano il titolo Primavera affidandosi ai loro uomini simbolo: da una parte il talento viola, dall’altra il centravanti polacco

Novanta minuti per entrare nella storia e cucirsi il tricolore sul petto. La finale del campionato Primavera tra Fiorentina e Parma promette spettacolo, ma soprattutto una sfida nella sfida destinata a indirizzare la notte del Viola Park: quella tra Riccardo Braschi e Daniel Mikolajewski. Due attaccanti diversi per caratteristiche e percorso, ma accomunati dalla stessa fame di gol. Saranno loro, infatti, gli osservati speciali della finalissima che mette in palio lo scudetto di Primavera 1.

Mikolajewski, il talento polacco scoperto dal Parma

Nato in Germania ma di nazionalità polacca, con origini familiari nei pressi di Danzica, Mikolajewski è arrivato al Parma nel 2022 dopo essere stato individuato dagli scout emiliani nel Jaguar Gdansk. Soprannominato “Zibì”, in omaggio a Boniek, l’attaccante crociato ha chiuso una stagione da assoluto protagonista con 22 reti, comprese le due trasformazioni dal dischetto nella semifinale contro il Cesena. Numeri che gli hanno spalancato anche le porte della Serie A: dopo due spezzoni, Carlos Cuesta lo ha lanciato titolare nell’ultima giornata contro il Sassuolo. Curiosamente, nel 2022 il suo nome era stato proposto anche alla Fiorentina, che però decise di non affondare il colpo sia per la forte concorrenza sia per l’elevata richiesta economica.

Braschi, il sogno viola nato a Firenze

La risposta viola porta invece il nome di Riccardo Braschi, fiorentino doc e tifoso della Fiorentina fin da bambino grazie alla passione trasmessagli dal bisnonno Cecco. Cresciuto nella Sestese prima di approdare al vivaio gigliato ad appena otto anni, Braschi ha dovuto convivere anche con momenti difficili, soprattutto per i numerosi infortuni accusati a 15 anni. Ostacoli superati con sacrificio e lavoro, compresi i periodi estivi trascorsi in Croazia insieme a Dragan Pejic per affinare tecnica e movimenti offensivi. Il risultato sono i 18 gol stagionali messi a segno nonostante le undici partite saltate per le convocazioni in prima squadra. Stasera toccherà soprattutto a lui provare a trascinare la Fiorentina verso uno scudetto che avrebbe il sapore del coronamento di un sogno nato da bambino.