Oggi Crystal Palace e Rayo si giocano la Conference: un altro rimpianto per la Fiorentina
Probabilmente stasera a Lipsia ci sarà anche qualche tifoso della Fiorentina che, preso dall'entusiasmo di inizio stagione, nell'estate 2025 avrà acquistato il volo per recarsi in Germania e raggiungere la Sassonia con la speranza di vivere un'altra finale di Conference League come fatto in passato a Praga ed Atene. Purtroppo, chi avrà deciso, nel caso, di partire comunque, assisterà a qualche ora di entusiasmo anglo-ispanico, considerando che il capitolo conclusivo di questa competizione europea vedrà affrontarsi il Rayo Vallecano e il Crystal Palace con fischio d'inizio previsto per le 21.
Crystal Palace favorito
Gli inglesi sono i grandi favoriti per la vittoria finale, dando seguito eventualmente alla vittoria del Chelsea arrivata nella scorsa stagione contro un'altra spagnola come il Real Betis. Ma il Rayo ha già dimostrato di essere meritatamente la squadra giusta per evitare la doppietta inglese e alla Red Bull Arena proverà a sovvertire il pronostico e portare per la prima volta della storia una spagnola alla vittoria della Conference.
Una scelta non europea
Una finale ricca di rimpianti per la Fiorentina che, nel corso della stagione europea, ha dato priorità assoluta alla salvezza in campionato, lasciando indietro la Conference per evitare il rischio di arrivare spompati al finale della Serie A. Alla fine i viola di Vanoli si sono salvati con tanti punti di vantaggio sulla Cremonese retrocessa e rileggendo soprattutto la sfida d'andata contro il Crystal Palace, il destino poteva essere decisamente diverso. E invece gli uomini di Glasner hanno proseguito superando prima i viola e poi lo Shakhtar Donetsk, potendosi permettere di sognare di esordire in Europa arrivando fino alla vittoria finale.
Quattro anni di rimpianti
Non sappiamo quando la Fiorentina tornerà a calcare i campi internazionali, sicuramente, aver affrontato quattro anni di Conference League senza essere riusciti ad alzare il trofeo nonostante due finali, una semifinale e un quarto di finale, è uno dei grandi rimpianti che, guardandosi indietro in merito alla proprietà Commisso, verrà ricordato con grande delusione e la sensazione di aver perso l'occasione di spolverare una sala trofei chiusa da 25 anni.






