Il colpo Viery è un messaggio: la Fiorentina torna ad alzare l'asticella. Entro il 30 giugno possibili sorprese in uscita. Accordo con Thorstvedt, adesso manca quello col Sassuolo
L'acquisto di Viery da parte della Fiorentina è una notizia straordinaria e non solo perché i viola sono riusciti ad acquistare un ottimo prospetto internazionale, ma perché più di qualsiasi parola, ha dimostrato con i fatti che la famiglia Commisso e Mediacom hanno tutta l'intenzione di iniziare il mercato rilanciando. Se c'erano dei dubbi in merito, aver messo sul piatto 15 milioni più 2 di bonus per un 2005 brasiliano, ha dato dimostrazione che la Fiorentina, anche se dovrà cedere molti giocatori anche solo per una questione numerica, non ha problemi a comprare. In più ha dimostrato come ci sia la voglia di slegarsi dal circolo vizioso del recente passato, quello che ha visto spesso il club farsi aiutare più o meno direttamente dai soliti procuratori stando meno attenti allo scouting e alle necessità della rosa.
La Fiorentina anticipa tutti: arriva Viery
Alla Fiorentina serviva un difensore possente fisicamente, mancino, bravo nella gestione della palla ed è andata diretta su Viery. Il brasiliano era da tempo nella lista del Newcastle che qualche mese fa sembrava di fatto averlo acquistato salvo poi non chiudere l'accordo con il Gremio. Piaceva anche a Juventus e Roma, ma la Fiorentina ha avuto la forza economica e la prontezza per anticipare tutti. Altra notizia che non può far altro che piacere. In patria lo accostano all'italianissimo Buongiorno, uno dei migliori difensori del nostro campionato. Non ci resta che sperare che presto possa addirittura superarlo.
Dalla difesa all'attacco: la Fiorentina prepara il salto di qualità
L'affare Viery permette anche di guardare con fiducia alla ricostruzione dell'attacco. Sì perché un conto è guardare a Volpato, un altro a Bakayoko e Noa Lang. Visto l'acquisto del brasiliano per la difesa, l'idea che la Fiorentina possa muoversi con forza anche per aggiornare gli esterni offensivi non è più un sogno di inizio estate ma una possibilità concreta. Oltre a Koleosho, per il quale il club viola ancora non ha deciso se affondare o meno pur conoscendo tutti i crismi della potenziale trattativa, dunque ci si può immaginare anche trattative di un livello superiore e di una caratura più internazionale. Paratici dopo tutto è un dirigente che si è sempre mosso con intelligenza, programmazione, competenza ma anche spendendo delle belle cifre. Evidentemente nell'incontro statunitense con i Commisso e con Mediacom ha ottenuto il via libera per agire con una certa libertà finanziaria. A patto che si lavori bene anche in uscita, questo è chiaro.
Mercato lungo, ma una cessione può arrivare subito
Lunedì 29 inizierà ufficialmente il mercato, una data non casuale che permetterà ai club con chiusura del bilancio al 30/6 di cedere giocatori per sistemare i conti e avere un po' di fiato economico per il mercato estivo. Anche la Fiorentina potrebbe essere coinvolta, anche se all'orizzonte non sembrano essere imminenti operazioni di alto livello per quanto riguarda le plusvalenze. Dodo attende un'offerta, Beltran non vuole tornare in Argentina, i tanti rientri dai vari prestiti sono stati messi in vetrina senza ancora aver attratto avventori. Sarà un mercato lungo e complicato insomma, ma una sorpresina entro inizio luglio in uscita me l'aspetto.
Paratici ha l'accordo con Thorstvedt: manca l'intesa col Sassuolo
Per concludere tornando al mercato in entrata, mi stupirebbe non vedere Thorstvedt in maglia viola all'inizio della prossima stagione. L'incontro con i suoi procuratori di martedì scorso ha permesso a Paratici di trovare l'accordo su ingaggio e dettagli annessi, ora dovranno però trovare l'accordo con il Sassuolo e come sempre non sarà semplice. Dalla sede neroverde giurano di non aver ancora ricevuto alcuna chiamata e forse è così. Ma nei prossimi giorni la Fiorentina preparerà un'offerta che possa accontentare gli emiliani pur sapendo che il norvegese è in scadenza nel 2027. Magari allargando l'affare a qualche prestito o scambio. Dopotutto i giocatori in uscita interessanti per un club come il Sassuolo ci sono eccome: da Sohm a Fazzini passando per Richardson e perché no Comuzzo, che Aquilani ha già allenato con la Primavera viola.


