Il colpo Viery è la cartina di tornasole del mercato viola. Ora gli esterni: Koleosho, che aspetti? Farsi scappare Solomon sarebbe un peccato. E intanto alle visite cambia la musica
Il dato di fatto sancito dall’acquisto di Viery per oltre 15 milioni di euro è che Fabio Paratici per completare la campagna acquisti non avrà bisogno di vendere qualcuno prima di comprare. Il pesante esborso economico effettuato per il difensore brasiliano è dunque un po’ la cartina di tornasole di quelle che saranno le ambizioni della Fiorentina, che peraltro oltre ad aver già dato un forte segnale alle competitor del prossimo campionato si sta muovendo benissimo anche per il suo settore giovanile: da ieri è ufficiale l’acquisto dell’attaccante Fortune Egharevba mentre tra pochi giorni lo sarà anche quello di Dennis Beldenti. Due classe 2010 italiani cercati da tutti i settori giovanili più prestigiosi sui quali però la Fiorentina è arrivata per prima. E su questo bisogna fare i complimenti all’area scouting viola e a come si sta muovendo (viene facile farli adesso: prima di fatto non esisteva…)
Koleosho, basta temporeggiare: o dentro o fuori
Adesso la priorità del club deve diventare l’attacco e la totale ricostruzione delle coppie degli esterni offensivi. Di nomi ne sono usciti tantissimi (e speriamo tanto che quello di Josip Brekalo sia figlio di un colpo di sole) ma in questa sede vogliamo concentrarci su due nomi in particolare: Luca Koleosho e Manor Solomon. Partiamo dall’italiano: da tempo al classe 2004 è stato concesso del tempo per riflettere sul suo futuro, visto che sulle sue tracce non c’è solo la Fiorentina ma anche lo stesso Paris FC che lo ha avuto negli ultimi mesi in prestito. Di tempo ne è passato in abbondanza e la sensazione è che adesso i viola stiano per lanciare un ultimatum: o dentro o fuori dal progetto. Certo, resta difficile da capire cosa possa far preferire a un italiano la permanenza in Francia (peraltro in un club di terza fascia) quando dall’altra parte c’è una Fiorentina che ha voglia di rilanciarsi ma tant’è.
Solomon, crepi l’avarizia
C’è poi il nodo legato a Solomon: la Fiorentina per l’israeliano aveva pattuito a gennaio con il Tottenham un diritto di riscatto pari a 10 milioni che a ieri (ultimo giorno per risolvere i prestiti) non è stato esercitato. Questo non perché i viola non sono convinti di puntare ancora sul calciatore ma perché puntano ad abbassare il prezzo sull’ex Villarreal che peraltro sarebbe felicissimo di restare a Firenze. Ora però la domanda sorge spontanea: se Koleosho viene valutato 12 milioni e Volpato addirittura 20, per quale motivo la Fiorentina dovrebbe rinunciare a un giocatore di indiscusso talento (se pur dalle gambe un po’ fragili) solo per risparmiare qualche milione? Farsi scappare Solomon per avarizia sarebbe davvero un peccato.
Piccole e grandi cose: cambia la musica viola
Nel frattempo in casa Fiorentina continuano a cambiare le abitudini prima ancora del mercato. Alla visite mediche di Viery infatti non sarà sfuggito ai più attenti come fosse presente anche il responsabile dell'area sanitaria viola Luca Pengue, richiamato dalla società dalle ferie (pare fosse in montagna assieme ai figli) per seguire da vicino l’iter per l’idoneità sportiva del primo acquisto estivo. Negli anni scorsi, di questi tempi, il responsabile dello staff medico si concedeva le vacanze e lasciava incombenze di questo tipo al dottor Giovanni Serni. Un dettaglio, certo, ma significativo. La musica, d’altronde, cambia anche dalle piccole cose.


