Frey: "Ho sentito Grosso, è la persona giusta per un nuovo ciclo. Ripartirei da De Gea, è un leader"
Lo storico ex portiere della Fiorentina, Sebastian Frey, ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica nel corso della quale ha parlato di diversi temi tra passato e presente, partendo da quello che rappresenta per lui la maglia viola: "Significa portare in Italia, in Europa e nel mondo l’orgoglio di un popolo che ha vinto pochi trofei ma che ha un amore unico. La mia Fiorentina non ha vinto niente, ma ha conquistato tutto per come è stato capace di generare affetto nella gente". Sul rimpianto più grande della sua esperienza a Firenze Frey ha invece risposto così: "La semifinale contro i Rangers: ancora oggi non l’accetto. Avevamo tutte le possibilità per vincere un trofeo e il percorso è stato talmente bello che perdere ai rigori, in casa davanti ai nostri tifosi è stato frustrante. In finale avremmo vinto sicuramente".
Sulla Fiorentina di oggi e sulla figura del nuovo tecnico Grosso l'ex viola ha aggiunto: "Grosso l’ho sentito, lo verrò a trovare molto presto, è la persona giusta per un ciclo di ripartenza. Ai tifosi dico di sostenere questa squadra e questo progetto che presto torneremo grandi". Infine un commento da portiere a portiere anche su David De Gea: "Ripartirei da lui perché la Fiorentina ha bisogno di uomini veri, leader e David ha dimostrato tutta la sua professionalità. È arrivato a Firenze con grande umiltà dopo una carriera straordinaria, si è messo a disposizione e ha mostrato rispetto. Ed è giusto che la storia gloriosa di portieri della Fiorentina prosegua con De Gea. Tanti dicono che dopo di me, con il massimo rispetto per i miei colleghi, c’è stato un po’ di vuoto..."


