Mister Fabio Resistenza Grosso
La premessa è che il concetto di resistenza, ripetuto a più riprese da Fabio Grosso nel suo primo giorno da allenatore della Fiorentina, è da intendersi in ottica temporale, con chiaro riferimento a quella squadra competitiva e duratura che Paratici si è augurato di costruire. L'intento di dare un marchio e un'impronta chiara al gioco della sua Fiorentina dovrà sposarsi con principi e valori, da ripetere all'interno di una nuova gestione del gruppo. Con una propensione alla resistenza che sembra già il manifesto del nuovo tecnico viola.
La conferma del 4-3-3
Sorridente, nemmeno troppo imbarazzato dietro al microfono, l'allenatore che da domenica allenerà il nuovo gruppo a disposizione cercherà di trasmettere chiaramente le sue idee, con un'impostazione offensiva e plasmata sul 4-3-3 che lui in primis ha già confermato. Equilibrista su singoli e futuri sviluppi del mercato (anche perché molte indicazioni arriveranno non appena verrà diramata la lista dei convocati) si è limitato a commentare i tre nuovi arrivi, non potendo fare a meno di confermare un rapporto con Paratici che è parso saldissimo
Da Atta a Fagioli aspettando gli sviluppi del mercato
Ed è soprattutto sull'ultimo arrivo, quello di Atta dall'Udinese, che Grosso ha dato le maggiori indicazioni, riferendo una visione del francese legata a un ruolo da mezzala da schierarsi sul centrosinistra. Un centrocampista d'inserimento che Grosso conta di sfruttare in un centrocampo ancora tutto da costruire, nel quale è lecito attendere l'arrivo pure di Thorstvedt (tanto più se la quadra con il Sassuolo venisse trovata con l'inserimento di Brescianini piuttosto che Sohm). Intanto il tecnico sembra tenere e non poco anche al destino di Fagioli, in questo tuttavia al netto di eventuali scenari di mercato che riguardino il mediano ex Juventus e l'inevitabile bisogno del club viola di cominciare, prima a poi, a considerare anche qualche cessione che consenta di rientrare sui primi investimenti che stanno già superando i 60 milioni.


