Viery si presenta: "Sogno di giocare nella Nazionale brasiliana. Mi chiamo così per Bobo"
Al Viola Park è il giorno della presentazione di Viery, nuovo acquisto della Fiorentina. Dal Wind Media Center parola al difensore brasiliano classe 2005, che ha parlato così: "Vorrei ringraziare il presidente e la madre del presidente. Ringrazio anche il Gremio che mi ha formato come persona. Sono cresciuto come terzino, poi ho iniziato a giocare come centrale. Da terzino sono difensivo, però per me conta soprattutto giocare, indipendentemente dal ruolo".
Perché hai scelto la Fiorentina?
"Innanzitutto si dice Viery, senza accento. Come l'ex attaccante perché mio padre era un grande fan di Christian Vieri, non mi poteva chiamare Christian Vieri ma ha scelto questo nome per lui. Ho scelto la Fiorentina perché mi è piaciuto subito il progetto e poi anche la città è bellissima. Sono contento di essere qui, c'è anche un mio connazionale come Dodo che mi sta aiutando molto".
Che tipo di rapporto ha con Dodo?
"Dodo mi sta aiutando come ho detto, non so cosa farà lui, non conosco il suo futuro e non ne parliamo. Punto anche alla Nazionale brasiliana, è un sogno mio e di tutti i brasiliani".
Ha scelto il numero di maglia?
"Sì, ho preso la numero 33. Mi piaceva la 44 ma è occupata, quindi ho optato per questo numero".
C'è un calciatore a cui si ispira?
"Mi ispiro molto a giocatori come Sergio Ramos e a calciatori con cui sono cresciuto nel Gremio. Darò tutto in campo, l'ho sempre fatto e lo farò anche qui".
Com è, da difensore, marcare un attaccante come Moise Kean?
"Moise è un calciatore fortissimo, fisicamente importante. Marcarlo e allenarmi con lui e con attaccanti come lui sono
C'è un calciatore della Fiorentina a cui si ispira?
"Devo dire per forza Dunga, è stata una leggenda del Brasile e so che è stato qui. Lo conosco e ho contatti con lui, quindi sì mi ispiro a lui".
"Mi ha detto che si aspetta molto da me e mi ha dato grande fiducia quando abbiamo parlato, spero di ripagare la sua fiducia".
Come si trova con Dragusin?
"Sì ho giocato in coppia principalmente con lui, è un grande giocatore e poi parla il portoghese, questo mi aiuta; è un difensore molto esperto e poi comunque per me l'importante è essere pronto, indipendentemente da chi sarà il mio compagno".
Che opinione ha del calcio italiano?
"In Brasile è molto seguito. Come detto mio padre era fan di Vieri, quindi per noi è sicuramente un campionato top".


