Mastantuono e poi chissà, è l'estate buona per riaprire il cassetto dei sogni. Cresce l'attesa per gli esterni (e la pressione su Grosso)
C'è da toglier parecchie ragnatele, da quel cassetto che inevitabilmente vien voglia d'aprire. La mezza estate è passata da un po', sempre che abbia ormai una sua vita ordinaria, eppure l'escalation viola non ha conosciuto sosta, anche per chi (come chi scrive) è stato tempo di staccare un po' la spina. E allora è forse anche per questo che lontano dalle frenesie e dai cantieri cittadini è più facile sognare a occhi aperti e pensare di riaprire quel cassetto dov'eran stati riposti sogni inconfessabili.
Mastantuono e poi
Rivedere le scene di Peretola di qualche giorno fa, quando si è materializzato un colpo (di mercato) da novanta, fa persino girare la testa, anche perché a distanza di molto tempo sono stati aggiornati gli archivi delle grandi attese, quelle per l'arrivo di Rocco Commisso, e pure delle grandi beffe, almeno a ricordare come andò a finire con Berbatov. Stavolta invece era tutto vero, incluso quel Mastantuono che ha tutto per far innamorare una città a secco di forti emozioni da un bel po'. E attenzione, perché radiomercato racconta di ulteriori movimenti in entrata da parte di una Fiorentina che è già regina delle trattative estive, ma che intanto deve metter mano al reparto offensivo
E' cambiato tutto
Il grande merito di un'estate imprevedibile va perciò a chi sta costruendo questo gruppo, ma pure a chi sta avallando ogni passo. Il cambio di strategia proprietaria oltre che evidente si è fatto spaziale, nel senso che la Fiorentina pare entrata in un'altra galassia. Nella quale, a prescindere da come si viva la vicenda Antognoni, si tende pure a provare a tornare sui propri passi. Un inedito per un club che adesso sta davvero riaccendendo la giusta scintilla.
L'attesa per gli esterni e le pressioni su Grosso
In questo mare di sensazioni positive, e in attesa di sviluppi più chiari dal mercato che si tratti dei tanto attesi esterni o delle cessioni all'orizzonte (preventivabili o meno come nei potenziali casi di Fagioli o Kean), c'è già un discreto peso sulle spalle di Grosso, tecnico emergente che con l'arrivo di un altro talento del Real Madrid (ottavo volto nuovo dell'estate) ha già tra le mani una macchina impegnativa, almeno in termini di pressioni e aspettative inevitabilmente alimentate dai movimenti fin qui conclusi. Vien da pensare che questa struttura abbia le potenzialità per difendere finalmente in modo convinto il proprio allenatore, come non le è riuscito in passato, ma certamente nei confronti del nuovo tecnico servirà concedere tempo.


