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A quanto vendere Piccoli per non fare minusvalenza (e perché l'obbligo di riscatto conviene)TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:40Primo Piano
di Giacomo A. Galassi
per Firenzeviola.it

A quanto vendere Piccoli per non fare minusvalenza (e perché l'obbligo di riscatto conviene)

La Fiorentina lavora con il Bologna per la cessione dell'attaccante: l'analisi di Firenzeviola.it su quanto pesa a bilancio oggi

Il futuro di Roberto Piccoli resta uno dei nodi da sciogliere in casa Fiorentina. L'attaccante è finito nel mirino del Bologna, che sta valutando la possibilità di portarlo in rossoblù, ma dietro alla trattativa c'è anche un aspetto prettamente economico che può incidere sulle strategie del club viola. Non si tratta soltanto di stabilire quanto la Fiorentina ritenga di poter incassare dalla cessione: bisogna infatti fare i conti con il valore residuo del giocatore a bilancio. I viola avevano investito 25 milioni di euro per acquistarlo dal Cagliari, ai quali potevano aggiungersi ulteriori bonus.

A quanto vendere Piccoli per non fare minusvalenza

Il meccanismo è semplice. Il costo del cartellino viene ammortizzato negli anni di contratto e, considerando un ammortamento di circa 5 milioni di euro a stagione, dopo il primo anno il valore residuo di Piccoli nei conti della Fiorentina si aggira intorno ai 20 milioni. È questa, dunque, la cifra da tenere come riferimento: una cessione definitiva a 20 milioni permetterebbe al club di chiudere l'operazione senza generare una minusvalenza, anzi una piccola plusvalenza. 

Perché può convenire il prestito con obbligo di riscatto

La situazione cambia però nel caso in cui Bologna e Fiorentina dovessero scegliere la formula del prestito con obbligo di riscatto. In quel caso, infatti, il pagamento iniziale del prestito può contribuire ad abbattere il valore residuo del giocatore. Per questo motivo, ipotizzando un prestito oneroso e un successivo obbligo di riscatto , la Fiorentina potrebbe abbassare sensibilmente (anche sotto i 15 milioni di euro) la cifra per non fare minusvalenza. È una soluzione dunque che potrebbe diventare particolarmente interessante per entrambe le società. La partita per Piccoli, quindi, non si gioca soltanto sul valore di mercato dell'attaccante, ma anche sui numeri del bilancio.

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