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La curva si è schierata e Grosso è già in bilico. Venezia decisiva dopo un avvio chocTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 19:00Copertina
di Pietro Lazzerini
per Firenzeviola.it

La curva si è schierata e Grosso è già in bilico. Venezia decisiva dopo un avvio choc

La Fiorentina contro il Torino ha perso la terza partita consecutiva. La curva ha chiesto l'esonero di Grosso, che adesso rischia già il posto

La Fiorentina di Fabio Grosso non esiste e la terza sconfitta consecutiva, la seconda al Franchi (conto Frosinone e Torino ndr) ne è la prova provata. Dieci minuti di gestione dopo il gol fortunoso di Pellegrino, non sono sufficienti per salvare una prestazione indegna, senza capo né coda. I viola non pressano, non gestiscono, non danno nessuna impressione di essere un collettivo. L'alibi della squadra costruita negli ultimi giorni di mercato non basta per spiegare la pochezza mostrata davanti a 21mila tifosi che, dopo l'ennesimo schiaffo si sono schierati, compatti, contro l'allenatore e contro la squadra. 

La curva si è già schierata contro Grosso

"Salta la panchina" rivolto a Grosso è il coro che ha spinto tutto lo stadio ad alzarsi per cantare contro un tecnico che poi, a fine partita, ci ha messo anche il carico a coppe. Sorriso stampato in faccia, seppur di nervosismo, batti cinque a tutti i propri giocatori e una breve passeggiata sotto la curva terminata con un applausino che ha il sapore dell'ironia. Le grida successive sono state anche peggiori del semplice coro, ma è difficile non comprendere lo scoramento di una piazza che sognava di ripartire dopo un anno di angosce e che a margine dei festeggiamenti per il centenario ha visto esultare solo i tifosi avversari. Un atteggiamento che ha già fatto scattare i nervi del tifo organizzato, che ha rotto gli indugi in anticipo rispetto al solito, anche perché memori dell'anno passato nessuno vuole ritrovarsi nelle sabbie mobili, tra l'altro con questo tipo di gesti che non fanno altro che creare ulteriore distanza tra le parti. 

Paratici non interviene, Venezia già decisiva

La scelta da parte di Paratici di non accompagnare l'allenatore in sala stampa, sicuramente non è il modo per dare la sensazione di essere dalla parte dell'allenatore. E visto che la scelta è stata interamente del ds viola, un intervento dopo la terza sconfitta consecutiva, poteva essere il modo per dare forza a un tecnico che è già faccia al vento. L'allenatore ha parlato ancora di fragilità e di scelte che dovranno prendere "da sopra". La sensazione è che gli stracci potrebbero volare al prossimo episodio negativo o comunque in assenza di una vittoria al Penzo venerdì prossimo. Anche perché se l'Europa doveva essere un obiettivo a lungo termine, le decine di milioni investiti per costruire questa squadra sono già pronte a chiedere vendetta per l'immediato futuro e per una stagione che è iniziata peggio di quella passata. 

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