Viviano: "Njie mi ricorda Leao. Adesso Vanoli ha il problema dell'abbondanza"
Nel mercoledì di Radio FirenzeViola spazio a Emiliano Viviano. L'ex portiere è stato protagonista come sempre di 'Uno di noi', format nel quale risponde alle domande degli ascoltatori e analizza il momento dei viola. Così Viviano sulla situazione in casa Fiorentina, a cominciare dalla vittoria per 3-0 di ieri contro il Pisa: "Dalla partita di ieri mi porto solo sensazioni positive. Secondo me non ci devono essere insufficienze nella Fiorentina, sento critiche su Joao Mario, per me quando vinci 3-0 e per larghi tratti del match non fai vedere palla agli altri devono essere tutti promossi. Su Oulai dico che mi piace tanto, può assolutamente giocare con Fagioli, dipende dal tipo di partita e dall'avversario, anche se lì in mezzo credo sia molto difficile rinunciare a uno come Ndour che anche ieri ha fatto la differenza. Comunque per me l'Mvp di ieri è Oulai. Secondo me rende meglio con un centrocampo a due; non è né una mezzala né un play, può diventare entrambe le cose, per fare la mezzala deve aumentare gli inserimenti senza palla, per essere un play deve fare meno tocchi. Ci si può lavorare tanto su uno come lui. Il paragone con Kanté? Ha meno corsa ma più qualità, secondo me nel breve si somigliano, ma ripeto, Oulai è molto più pulito tecnicamente, mentre Kanté copriva 100 metri da solo.
C'è un giocatore poi che mi fa impazzire, è Njie: non lo conoscevo, devo essere sincero, l'impatto per adesso è devastante, è un calciatore che ha tutto, passo, dribbling e potenza. Mi ricorda tantissimo Leao, ha un che anche di Diao, anche se l'esterno del Como a ora è più forte. Spero che Njie possa arrivare a questo livello. Ma in generale c'è tanta qualità, il problema è che magari saranno troppi in un certo punto della stagione. Dovrà essere bravo Vanoli a ruotare i calciatori, perché qui c'è il rischio che resti fuori uno come Atta, o Goncalves. Se c'è un giocatore che proprio non mi piace è Brescianini: ha grande attitudine, si vede, ma secondo me si incastra male in questa squadra".
Poi una considerazione su Franco Mastantuono: "A me sembra che a lui piaccia tantissimo stoppare palla col mancino e orientarsi partendo dalla destra. La sua posizione è quella alla Ilicic nel 3-4-2-1 di Gasperini, non so se lo vedo come trequartista centrale. Però sta crescendo, ogni volta punta l'avversario, e questo per le altre squadre è drammatico perché sai che ti punterà sempre. Poi ha tantissima qualità, questo è scontato, ha giocato al River Plate e al Real Madrid, anche a livello di pressione è uno abbastanza allenato".
Chiamato in causa sul valore assoluto dei terzini a disposizione di Vanoli, Viviano difende la qualità di Joao Mario e soci: "Secondo me i terzini sono un punto di forza. C'è varietà anche lì, forse manca un terzino sinistro, c'è un talento come Valdepenas, un esterno più bloccato come Joao Mario, Jimenez è più di spinta. Sono tutti calciatori validi, di livello. Se proprio devo vedere una minima pecca in questa squadra a mio modo di vedere le cose manca un centrale che sappia trattare il pallone".
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