Gnonto: "Ho una sfida aperta con Ndour. Qui anche per la Nazionale"
Giorno di presentazioni al Viola Park. Presso il media center del centro sportivo della Fiorentina, oggi ha preso parte alla sua prima conferenza in maglia viola l'esterno classe 2003 Wilfried "Willy" Gnonto, arrivato in prestito dal Leeds United poche settimane fa. Ecco le sue parole nel consueto LIVE a cura di Firenzeviola.it:
Questo ritorno in Serie A è un segnale per te stesso ma anche per il ct Mancini?
"Intanto ringrazio tutta la società per essere qui e per l'opportunità che mi ha dato. Questa è la mia prima esperienza in Italia e sono molto contendo di essere in un club come la Fiorentina. Spero di ripagare questa fiducia al massimo. Io sono molto grato al ct Mancini per l'opportunità che mi ha dato. Se sono qui è grazie a luI. Adesso devo fare bene qui per mandare altri segnali (ride, ndr)".
Cosa è successo in pochi giorni, nel passaggio tra Grosso e Vanoli?
"Niente di speciale, a dire il vero. Il nuovo mister è arrivato con tanta carica. Lui ha detto che tutti saremmo dovuti ripartiti da una pagina bianca, ripartendo da capo. Siamo ripartiti dalle cose basilari e si è visto: tutti sanno che ci sono giocatori di grande qualità. Ma siamo ripartiti da fare gruppo e da lavorare insieme".
Hai un po' sofferto il fatto di non essere stato richiamato prima in Italia?
"Non avevo questa voglia matta di tornare, sono sincero. Quindi non l'ho propriamente "sofferto", ma l'Italia è il mio Paese. E so cosa rappresenta la Fiorentina per la Serie A, per cui non potevo dire di no alla chiamata viola. All'estero sono cresciuto tanto soprattutto come uomo: spero di portare queste esperienze qua in Italia e metterle al servizio dei miei compagni".
Ha fatto qualche scomessa per i suoi gol in questa stagione?
"No, al momento no. Per un attaccante è importante fare gol e assist ma ci sono altre cose importanti. Non mi sono fissato obiettivi, adesso penso a migliorare la forma fisica e a giocare più minuti possibilii. C'è in realtà una scomessa che ho fatto con Ndour... abbiamo una scommessa su chi fa più gol e non penso di poter perdere (ride, ndr)".
Com'è nata la trattativa che l'ha portata in Italia?
"L'ho vissuta in modo sereno ma speravo tanto che quest'affare si concretizzasse. Avevo bisogno di qualcosa di diverso, visto che l'ultima stagione non è stata molto positiva. In ottica Nazionale penso che l'Italia fosse la soluzione migliore. Ho avuto la fortuna di adattarmi subito bene qui, mi hanno accolto tutti molto bene. Spero di fare al meglio".
Come vive la concorenzza in attacco? È stimolato?
"Siamo tutti esterni molto diversi a livello di caratteristiche e penso che sia importante per avere una sana competizione. Questo aiuta sempre la squadra. Ho un rapporto buono con tutti gli altri compagni, io sono il primo che vuole imparare ed ascolare dagli altri. Spero che potremo fare una bellissima stagione".
Qual era il segreto del suo Leeds, che è salito in Premier dalla terza serie? Può portarlo a Firenze?
"Il gruppo era giovane ma era questo il segreto. Abbiamo iniziato in modo simile, nonostante la giovane età: eravamo tutti ragazzi per bene ma abbiamo fatto grandi cose. Un altro fattore decisivo sono stati i tifosi. A Leeds sono tutti tifosi dello United e anche a Firenze tifano tutti Fiorentina. Se ci staranno vicino, faremo grandi cose".


