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tmw / fiorentina / LA NUOVA SERIE A 2012-2013
"OCCHI PUNTATI SU.."  I tifosi, ripartiamo da loro!TUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini
lunedì 10 maggio 2010, 00:33LA NUOVA SERIE A 2012-2013
di Stefano Borgi
per Firenzeviola.it
fonte www.stefanoborgi.it

"OCCHI PUNTATI SU.." I tifosi, ripartiamo da loro!

Un fenomeno da studiare, attentamente. Il periodo storico che stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti: crisi a piene mani, violenza tracimante, ingiustizie a tutti i livelli, famiglie che finiscono gli stipendi già a metà mese. E via andare, tra una banalità ed un luogo comune. Il mondo del calcio non fa eccezione, seppur con diverse peculiarità: a metà mese i portafogli dei protagonisti sono ancora rigogliosi, l'Italia è campione del mondo, i giocatori si spartiscono le veline lasciando le briciole ai comuni mortali. Eppure Genoa-Milan si gioca a porte chiuse, a Torino Balotelli viene sbeffeggiato anche se non è in campo, il testimonial di un noto gestore telefonico si ricopre di gloria scalciando un avversario di colore, a Roma si viaggia alla media di un accoltellato a domenica. Insomma... scene di ordinaria follia calcistica. Con un isola felice: il fenomeno di cui sopra, Firenze e la sua tifoseria.

Un tempo i tifosi viola erano classificati tra i più pericolosi, tra i più violenti, gentaglia da scansare e condannare senza pietà. Adesso sono loro l'esempio, in Italia e all'estero. Per la loro civiltà, per la loro correttezza, per l'attaccamento alla maglia ma allo stesso tempo per la sobrietà nei comportamenti, anche nelle situazioni peggiori. Come quella nella quale versa l'attuale Fiorentina. Squadra allo sbando, reduce da tre sconfitte consecutive bagnate appena dal brodino del derby. E ancora, primo posto nella parte destra della classifica, 20 sconfitte stagionali, fuori da tutti i giochi europei, con un unico bagliore chiamato Champions League. Ed in più, la triste prospettiva di una stagione da passare ai campini. Da Liverpool al San Miniato, più o meno come tre anni fa quando un noto giornale dopo la cessione del bomber mondiale titolò: "Da Toni a Osvaldo". E allora ti aspetti una reazione decisa, scomposta, quasi violenta. Invece arrivano solo fischi innocenti dopo il Chievo, addirittura applausi (seppur contenuti) dopo il Siena, al termine dell'ennesima prova scialba e senza nerbo di un campionato tutto da dimenticare. Il tutto senza il minimo accenno a gesti violenti.

Ha detto Andrea della Valle: ripartiamo tutti insieme, da questo gruppo che tanto bene ha fatto in questi 5 anni. No presidente, ripartiamo dalla base, ripartiamo dai tifosi. Abbassiamo, per esempio, i prezzi dei biglietti (da subito però, non alle ultime giornate), rivediamo il costo degli abbonamenti, incentiviamo la presenza allo stadio delle scuole perchè così si creano nuovi tifosi. Ricominciamo a concedere la presenza dei giocatori ai viola club senza chiudersi in una torre d'avorio e scavare un solco profondo tra squadra e tifoseria. Oggi era dura applaudire dopo una prova come quella contro il Siena. Non si capiva se la squadra retrocessa portasse la maglia viola o bianconera. Non si capiva se Gobbi (tanto per citarne uno) giocasse ancora col giglio sul petto oppure fosse già con la testa a Genova. Se Keirrison fosse sull'aereo per Barcellona piuttosto che Gilardino fosse su quello per il Sud Africa. Eppure la curva ce l'ha fatta, ha applaudito, ha salutato la squadra. E' bastato un piccolo progresso rispetto alle ultime prove indecenti e la gente di Firenze lo ha capito, lo ha apprezzato. Chiudiamo rivolgendoci ad Andrea e Diego della Valle: il mercato affascina, i milioni per Vargas attirano, la "Cittadella dello sport" intriga, ma senza i tifosi non c'è Fiorentina, senza l'amore di Firenze non c'è futuro. Ripartiamo tutti insieme certo, da Prandelli, da Corvino, da Jovetic e Montolivo... ma prima di tutto ripartiamo da loro.

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