Tutti zitti che si rischia di far la fine di Grosso
Fioccano le spiegazioni, le congetture, le voci di corridoio, le veline sul perchè a Firenze la sera prima ci si sia coricati con Grosso e il giorno appresso svegliati con Vanoli, vecchio-nuovo allenatore della Fiorentina che già dalla gara col Venezia guiderà di nuovo la squadra in panchina. Un po’ come andare a letto con la moglie e risvegliarsi con la ex in veste di amante tra le proprie coltri, taluni gongolerebbero altri rabbrividirebbero.
Ma le ricostruzioni su quel che sarebbe successo al Viola Park tra Paratici e Grosso concordano tutte su uno o più confronti che ci sarebbero stati tra i due che avevano idee a quanto pare molto divergenti sulla squadra venuta fuori dal mercato. Per Paratici perfetta o quasi sembra di capire, mentre per il suo allenatore addirittura ‘inallenabile’. Tuttavia le ricostruzioni, specialmente quel ‘se mi vuoi bene esonerami (che avrebbe detto Grosso a Paratici al telefono o in una chat)' e il fatto che la sfiducia del tecnico avrebbe portato negatività sulla squadra sembrano un brutto incrocio tra un romanzo di Susanna Tamaro e un rito della fortuna del mago Otelma.
La vicenda potrebbe avere strascichi, infatti si è parlato di un’azione disciplinare del club viola nei confronti di Grosso della quale al momento non si conoscono i contorni, così come al momento non si è udita ancora la campana di Grosso.
Comunque, avvenuto lo scazzo e buttato fuori l’allenatore che lui stesso aveva scelto (contro il parere di molti), il Santissimo Fabio Paratici nella sua onnipotenza non ha ritenuto di rivolgersi ad un allenatore inedito in riva all’Arno o ad un nome di grandi orizzonti. No, è tornato a Canossa da Paolo Vanoli, ovvero quell’allenatore che lui stesso aveva giudicato inadeguato solo tre mesi fa licenziandolo in vista del nuovo grande progetto, Vanoli che forse non aspettava altro ha accettato con gioia. Tuttavia ci si domanda se sia davvero entusiasta di allenare un’altra squadra che non ha contribuito a costruire, ma che anzi è priva di alcuni puntelli sui quali aveva ottenuto la salvezza l’anno scorso, su tutti i pilastri da spogliatoio come Gosens e Mandragora e anche Kean con il suo peso offensivo, ma se pure Vanoli lo temesse gli converrà star zitto per non ricevere un altro calcio nel sedere da sua Grazia il direttore che non tollera contraddittorio, quindi sarà bene che si mostri felice allegro e sazio come mostrato dall’uscita su La Nazione in veste di ‘coco Paolo’, lo chef che cucina le ricette con gli ingredienti che ha. E adesso, malgrado non manchino le vicende da spiegare e discutere in questo nuovo bailamme Fiorentina, la società viola, a parte gli stringati comunicati dell’esonero di Grosso e dell’arrivo di Vanoli che ha già diffuso, ha in programma solo il silenzio, un grottesco silenzio. Ma si, in effetti è meglio star tutti zitti che si rischia di far la fine di Grosso. E’ appena settembre, ed è questa l’annata che si preannuncia e verrebbe da chiosare con tappami se tu mi vuoi bene tappami!


