SCONCERTI A FV, Cambio in Tod's? Buona notizia
Tanti argomenti sul piatto: dal possibile passaggio di consegne del Gruppo Tod's da Diego Della Valle al fratello Andrea. Un cambiamento dettato -secondo Milano Finanza- anche dagli ottimi risultati raggiunti dal gruppo in virtù del lavoro di Andrea. Nel prossimo c.d.a, però,. Andrea Della Valle dovrebbe tornare ufficialmente presidente della Fiorentina. Riuscirà il fratello minore a coniugare le due importanti cariche che gli prospettano? C'è poi Mihajlovic: il tecnico serbo continua a non convincere sotto il punto di vista del gioco. La sua pozione è in bilico? Abbiamo girato queste domande a Mario Sconcerti, che in esclusiva per Firenzeviola.it ha così risposto.
Partiamo dal gruppo Tod's e dagli importanti cambiamenti c he potrebbero coinvolgere i fratelli Della Valle.
"Questo ipotetico passaggio di consegne non preclude necessariamente un disimpegno di Andrea. E' un momento importante per la figura di Andrea. Certo, può limitare in parte la sua libertà di operatività in Fiorentina, ma questo succede anche in squadre come Milan e Inter. Avrà bisogno più che altro di manager molto efficienti in società. Il cda mi auguro che porti novità in tal senso. Questa rimane comunque una buona notizia: con l'auspicio che la ricchezza dei Della Valle sia la ricchezza soprattutto della Fiorentina".
Passiamo al calcio giocato: quello che a Firenze non vediamo da un bel po'...
"Quando una società ha il quinto monte ingaggi del campionato e in classifica si ritrova al decimo posto vuol dire che qualcosa non sta andando per il verso giusto. L'aspetto fondamentale è questo, non il bel gioco. Personalmente mi auguro che Mihajlovic resti al suo posto, ma domenica c'è un'altra partita importante; è un'altra sconfitta, per lo più casalinga, non farebbe di certo bene all'ambiente".
Chiosa sui giovani, che dopo la partita con la Juve potrebbero diventare i protagonisti di questo finale di stagione.
"Quando giocano i giovani va sempre bene, perchè fanno sorridere. Ma ne abbiamo già bruciati tanti, come Ljajic e Babacar..."


