DURANTE A FV, Il Brasile è off-limits, in Cile invece..
A tutto Sudamerica. Dopo la notizia, confermata oggi, dell'imminente viaggio in Brasile di Pantaleo Corvino, adesso anche l'ammissione, dello stesso ds viola, su Arouca. Centrocampista del Santos che lo scorso anno fu molto vicino alla Fiorentina. Per capire meglio che giocatore è Firenzeviola ha sentito in esclusiva Sabatino Durante, uno dei massimi esperti di mercato sudamericano in circolazione. Queste le sue parole: "Arouca è un giocatore che a me piace molto. Lo vidi la prima volta nel 2003 al Mondiale Under17 e mi fece una grandissima impressione. E' tecnico e dotato di grandissima corsa. Ha buon piede e buon senso del gol, tanto che per esempio ha segnato nell'andata della finale del Paulistao. Il problema è che extracomunitario. Allora bisogna chiedersi se valga andare a occupare la casella di extra proprio per un giocatore del genere. Nonostante che sia un suo estimatore dico che sarebbe meglio cercare qualcuno che faccia la differenza.
Danilo del Santos è un altro buon giocatore, diverso da Arouca, più fisico e più incursore. Direi che tra i due preferisco Arouca, anche se Danilo sarebbe un buon investimento in prospettiva, anche lui però è extracomunitario. Oramai il Brasile non è più terra di conquista: innanzitutto per la norma sui tesserabili e secondo perché ormai i giocatori in Brasile costano tantissimo e prendono tanto anche di ingaggio. Difficilmente una squadra italiana può offrire ingaggi di molto superiori a quelle brasiliane. Il Brasile non è più terra di affari nonostante ci siano i più grandi talenti in circolazione come Ganso, Neymar oppure Marcelinho o Coutinho. Adesso se si vuole andare in Sudamerica e spendere poco ci si deve guardare intorno: in Paraguay ed in Uruguay. Ci sono grandissimi talenti giovani che stanno crescendo e che si prendono a poco, o relativamente poco. Di grandi talenti ce ne sono molti ma non voglio fare i nomi. Il problema è che in Italia si va dietro alle mode, spero che qualcuno si svegli e riesca a portare a casa giocatori cileni, paraguaiani fortissimi di cui in Italia ancora non si sa niente. Per esempio in Cile c'è un giocatore giovane e fortissimo di cui sentiremo parlare molto, spero che qualche squadra italiana lo prenda perché è un crack"


