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Dagli anni di gavetta, fino alla "masterclass" a Fabregas: Fiorentina, ecco Fabio GrossoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:45Serie A
di Niccolò Righi

Dagli anni di gavetta, fino alla "masterclass" a Fabregas: Fiorentina, ecco Fabio Grosso

Per la quarta stagione consecutiva la panchina della Fiorentina avrà un custode diverso. Dopo settimane di riflessioni, Fabio Paratici a sciolto le proprie riserve e ha deciso di puntare con forza su Fabio Grosso. Nella giornata di ieri è arrivata la definitiva fumata bianca tra il tecnico romano e la società viola, che ha conseguentemente ha informato Paolo Vanoli della decisione presa. Si rinnova, dunque, la collaborazione tra Grosso e Paratici, visto che i due lavorarono assieme già agli albori della carriera dell’allenatore, quando guidò la Juventus Primavera tra il 2014 e il 2017. A giorni la firma sul contratto che lo legherà al club toscano fino al 2028 con l’opzione di un ulteriore anno. La gavetta e le tante cadute La sua carriera non è di quelle da predestinato, ma di chi, per arrivare a certi livelli, ha dovuto sgomitare e ha saputo rialzarsi dalle cadute, inevitabili in un percorso di crescita. Dopo gli inizi nelle giovanili della Juventus, ha vissuto stagioni con fortune alterne con Bari, Verona, Brescia e Sion. Il primo exploit è arrivato con il Frosinone, condotto alla promozione in Serie A che gli garantì la prima chiamata in una piazza importante come quella del Lione. L’esperienza in Francia durò solo 7 partite e l’epilogo fu tra i più terribili, dopo che venne colpito al volto da una bottiglia di vetro lanciatagli contro dai sostenitori del Marsiglia che gli costarono 15 punti di sutura vicino all’occhio e lo costrinsero a tornare in Italia. Nel 2024 il Sassuolo scelse di dargli fiducia e il resto, come si sul dire, è storia abbastanza nota. Lo stile di gioco A Reggio Emilia ha fatto la sua fortuna con un 4-3-3 che punta molto sul creare superiorità numerica tramite gli esterni e che in fase di non possesso punta molto su una spietata riaggressione. Tutte caratteriste che rendono Grosso tra i tecnici più ‘moderni’ che abbiamo visto nell’ultima Serie A. Non a caso solo poche settimane fa il tecnico del Como Cesc Fabregas, dopo il ko al Mapei Stadium, si spese in grandi elogi per il collega, definendo una ‘masterclass’ il modo in cui aveva preparato la partita.