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19 anni, i paragoni con Messi e il 'flop' al Real: ora per Mastantuono la chance in Serie A
Sul mercato estivo da sogno costruito dalla Fiorentina arriva anche la ciliegina più prestigiosa. Fabio Paratici mette la firma sull'operazione più affascinante della sessione viola, regalando a Firenze e all'intera Serie A uno dei giovani talenti più brillanti del panorama mondiale: Franco Mastantuono. Dopo giorni di trattative, i viola hanno trovato l'accordo con il Real Madrid per il prestito dell'argentino che adesso è atteso in Italia per le visite e la firma.
L'exploit al River e i paragoni con Messi
Con 99 presenze tra River Plate e Real Madrid, a cui si aggiungono quattro gettoni con la nazionale maggiore argentina, Franco Mastantuono è il simbolo di quanto il calcio moderno acceleri i tempi della crescita dei suoi talenti. Viene già descritto come un giocatore esperto, quasi un veterano, nonostante la sua carta d'identità riporti come anno di nascita il 2007. È il riflesso di un sistema che spesso finisce per fagocitare i giovani, spremendoli mediaticamente e a metterli subito in discussione non appena cala l'hype nei loro confronti. Eppure il percorso di Mastantuono non nasce certo per caso. Il suo talento esplode già a 16 anni con la maglia del River Plate, club nel quale impiega pochissimo tempo per diventare uno dei volti simbolo della prima squadra. Con i Millonarios colleziona 64 presenze, impreziosite da 10 reti e 7 assist, lasciando il segno anche nelle partite più pesanti. Indimenticabile, in questo senso, la punizione realizzata nel Superclasico contro il Boca Juniors, una giocata che contribuisce a consacrarlo definitivamente agli occhi del calcio argentino. Le qualità del fantasista, del resto, avevano convinto da tempo gli addetti ai lavori. Tra i suoi più grandi estimatori c'era Matias Almeyda, che non esitò a sbilanciarsi con una frase che fece il giro del mondo: "Dopo Maradona c'è stato Messi. Ora vi dico che è il momento di Mastantuono".L'occasione 'fallita' al Real Madrid
Non sorprende dunque che un anno fa il Real Madrid mise sul piatto addirittura oltre 60 milioni di euro per strapparlo alla concorrenza di mezza Europa ed accaparrarselo. Il salto al Bernabeu però, si sa, è complicato per tutti. Nemmeno un talento con la sua personalità è riuscito a imporsi immediatamente, finendo progressivamente per perdere posizioni nelle gerarchie prima di Xabi Alonso e successivamente di Arbeloa. Con i Blancos Mastantuono ha comunque collezionato 35 presenze, di cui 17 da titolare, realizzando 3 reti e diventando il più giovane esordiente nella storia del Real Madrid in Champions League, oltre al terzo marcatore più giovane del club, alle spalle di Raul ed Endrick. Ora, però, si apre un nuovo capitolo. La Fiorentina è pronta a offrirgli quello che finora gli è mancato: continuità, fiducia e un ruolo centrale nel progetto tecnico. A Firenze il talento argentino avrà l'occasione di ritrovare il campo con regolarità, rilanciare definitivamente il proprio percorso di crescita e riconquistare quel palcoscenico che il suo talento sembra destinato a occupare. E la sensazione è che il Franchi sia già pazzo di lui.Articoli correlati
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