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Mastantuono-Fiorentina visto da Madrid: dal confronto con Nico Paz alla profezia sulla Serie A
La nostra doppia intervista per raccontare il prossimo colpo di Paratici, Franco Mastantuono, in arrivo in prestito secco dal Real Madrid.
L'effetto Franco Mastantuono ha messo in fibrillazione Firenze, e non solo. Sono tanti gli appassionati di calcio italiano che non vedono l'ora di ammirare le giocate in Serie A del più giovane esordiente in una partita ufficiale nella storia dell'Argentina. Un predestinato, appena 18enne, che si prepara a sbarcare a Firenze per ritrovare la continuità e soprattutto la fiducia smarrite al Real. Per conoscere meglio il crack scuola River Plate, TuttoMercatoWeb.com ha interpellato due colleghi di Madrid: Carlos Forjanes del quotidiano As e Daniel Cayetano del portale Bernabéu Digital, entrambe firme intrinsecamente legate all'attualità merengue.
Che Mastantuono arriva in Serie A?
Carlos Forjanes: "Alla Fiorentina arriva un calciatore con il morale molto basso dopo una prima stagione davvero negativa al Real Madrid. Anche se Xabi Alonso gli ha dato subito fiducia schierandolo titolare fin dal suo arrivo, Franco non è mai riuscito a rispondere sul campo con le sue prestazioni. Lo ha penalizzato il fatto di dover giocare sulla fascia destra, perché è un trequartista naturale. Ha perso fiducia in sé stesso ed è stato travolto da un'annata disastrosa del Real Madrid". Daniel Cayetano: "Arriva un giocatore che ha ancora tantissimo da imparare. Nell'ultima stagione si è vista chiaramente la sua mancanza di esperienza ai massimi livelli del calcio europeo. È stato spesso molto discontinuo e impreciso nelle scelte, incidendo poco e mostrando solo a tratti le sue qualità. La pressione e i nervi non gli hanno permesso di esprimere tutto il suo potenziale, che resta comunque molto elevato. È un calciatore di grande talento: ha un sinistro raffinato, calcia molto bene il pallone ed è forte nell'uno contro uno. Credo sia un giocatore decisamente più valido di quanto abbia fatto vedere al Real Madrid, ma ha bisogno di giocare con continuità. Non bisogna dimenticare che ha soltanto 18 anni. Deve liberarsi della paura, acquisire fiducia ed esperienza. Può diventare un calciatore di grandissimo valore".In Italia, visto il percorso comune, è inevitabile il paragone con Nico Paz: il futuro argentino viola è più forte di quello del Como?
Carlos Forjanes: "Mastantuono non mi sembra migliore di Nico Paz, ma per quello che avevo visto a River Plate non mi sembrava nemmeno inferiore. Vedo molte somiglianze tra loro, sia nello stile di gioco sia nella personalità con cui affrontano le partite. Questo, però, vale per quanto mostrato in Argentina. Al Real Madrid, invece, Franco è apparso decisamente più timido". Daniel Cayetano: "È un giocatore diverso, con caratteristiche differenti. Non credo sia corretto paragonarlo a Nico Paz. Nico è più creativo, un centrocampista di costruzione con una grande visione di gioco e una qualità tecnica straordinaria. Mastantuono, invece, è più portato al dribbling e all'uno contro uno: uno è maggiormente un centrocampista, l'altro un attaccante. Sono profili diversi e quindi difficili da confrontare. Inoltre Nico Paz non è arrivato né in prima squadra al Real Madrid né al Como dopo un investimento da 45 milioni di euro. Non ha dovuto convivere con la pressione che invece ha accompagnato Mastantuono. Per questo credo sia ingiusto giudicarli dopo una sola stagione. Vedremo cosa accadrà al termine della prossima: mi auguro che alla Fiorentina possa sentirsi più libero e dimostrare tutto il suo valore".Pensate che Mastantuono, a Firenze, possa mettersi alle spalle le difficoltà vissute a Madrid?
Carlos Forjanes: "Il Real Madrid è di un'altra dimensione. Non è un luogo comune: arrivare al Real Madrid è come approdare su un altro pianeta, e Franco ne è rimasto sopraffatto. Non è mai sembrato davvero a suo agio. L'unico episodio che si ricorda davvero è il gol segnato al Levante, una rete all'altezza della sua classe. Da quel momento, però, il suo rendimento è andato progressivamente calando: faticava a prendersi responsabilità e a rischiare la giocata, mentre con Arbeloa è praticamente scomparso dalle rotazioni. Personalmente credo che gli farà bene cambiare ambiente, trovando un contesto in cui si possa avere più pazienza nei suoi confronti. Al Real Madrid questo è impossibile, perché il rendimento deve essere sempre immediato e ai massimi livelli. Fare un piccolo passo indietro può aiutarlo a ritrovare fiducia, divertirsi di nuovo e completare il suo adattamento al calcio europeo. Se la Fiorentina riuscirà a recuperare il Franco visto al River Plate, potrebbe diventare una delle grandi rivelazioni della Serie A 2026-27". Daniel Cayetano: "In realtà non è andata bene a nessuno. È stata una stagione molto complicata per il Real Madrid, una delle più difficili degli ultimi anni. Se poi all'enorme pressione che comporta arrivare al Real si aggiungono la crisi di risultati, le tensioni interne, il cambio di allenatore e tutto ciò che è accaduto durante la stagione, diventa davvero complicato emergere per un ragazzo di appena 18 anni che, oltretutto, non conosce ancora il calcio europeo. La sua stagione rientra quindi in ciò che ci si poteva aspettare da un calciatore così giovane, costretto ad affrontare un contesto tanto complicato e turbolento".Altre notizie
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