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Marcelo Brozovic tra Fiorentina e Lazio, chissà se l'architetto vorrà ancora disegnare calcio
Il regista svincolato Marcelo Brozović valuta il ritorno in Serie A, con la Fiorentina pronta a metterlo al centro del villaggio. Per colmare le evidenti lacune a centrocampo aggravate dall'addio di Mandragora e dal recente ko col Toro
Ci sono geometrie che non si cancellano con la sabbia del deserto, Marcelo Brozovic cammina a passo lento lungo la linea di confine del mercato degli svincolati, conscio che il suo calcio fatto di chilometri e fosforo ha ancora un peso specifico enorme in Europa.
Dopo il triennio dorato ma emotivamente distante all'Al-Nassr, il croato cerca una nuova casa.
Quella casa potrebbe essere Firenze, una piazza storicamente innamorata dei registi colti, ma oggi drammaticamente a corto di fosforo in mezzo al campo.
Una scossa per la mediana viola
L'avvio di stagione della nuova Fiorentina di Fabio Grosso ha evidenziato crepe profonde proprio lì, nel cuore pulsante del gioco. La dolorosa partenza di Rolando Mandragora, volato a Torino, ha lasciato una voragine in termini di leadership, fosforo e gol. Il recente e pesante ko interno contro il Torino ha messo a nudo una squadra che fatica a fare filtro e, soprattutto, a dettare i tempi della manovra. A questa viola manca un regista capace di prendersi le responsabilità nei momenti di tempesta, un leader silenzioso che sappia quando rallentare e quando verticalizzare.Il tassello perfetto per Grosso È in questo scenario di evidente emergenza tecnica che il nome di "Epic Brozo" ha iniziato a circolare con forza nei corridoi del club. A Firenze, Brozovic non sarebbe uno dei tanti, ma diventerebbe istantaneamente il centro di gravità permanente del progetto tattico. Geometrie collaudate: Grosso ha assoluto bisogno di un calciatore con le sue caratteristiche per dare logica a una manovra finora apparsa troppo frammentata. Esperienza internazionale: In un gruppo giovane e ancora alla ricerca di un'identità precisa, la personalità di un vice-campione del mondo cambierebbe radicalmente lo spessore dello spogliatoio. Il general manager Fabio Paratici sta tessendo la tela con l'entourage del croato, sul piatto c'è una proposta biennale da 2,5 milioni di euro a stagione, una frazione rispetto ai fasti arabi, ma un'offerta che mette al centro il calcio giocato. La palla passa a Brozovic, deve decidere se giocare ancora per i soldi o rimettersi in gioco in un campionato importante e in una squadra partita male ma ambiziosa. Accettare Firenze significherebbe raccogliere una sfida romantica e complessa, prendere per mano una squadra ferita e dimostrare alla Serie A che l'architetto non ha ancora smesso di progettare calcio ancora ad alti livelli, in Serie A.Altre notizie
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