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Frosinone, Salvini sul settore giovanile: "Nel 2011/12 la rinascita di questa società fu dovuta anche grazie al lavoro svolto dal Settore Giovanile"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 1 luglio 2019, 14:30News
di Tuttofrosinone Redazione
per Tuttofrosinone.com
fonte Frosinone Calcio

Frosinone, Salvini sul settore giovanile: "Nel 2011/12 la rinascita di questa società fu dovuta anche grazie al lavoro svolto dal Settore Giovanile"

Al festival Nazionale dello Sport Raccontato – va ribadito: organizzato con una cura dei dettagli perfetta dalle associazioni culturali ‘Tutti i colori del libro’ e ‘IndieGesta’ in piazza Santa Salome a Veroli – è stata la volta del responsabile dell’Area Tecnica del Frosinone, Ernesto Salvini. Queste le sue parole sul settore giovanile:

Affezionatissimo al settore giovanile. Negli organigrammi dei club è difficile trovare figure coincidenti con quella del Responsabile della prima squadra. Ma come si fa a svolgere entrambi i ruoli?

"Devi avere la fortuna di avere una Società organizzata come questa. Voglio ricordare che io arrivai nel Frosinone per seguire il Settore giovanile, i primi 4 anni ne ero infatti il Responsabile. E molti al mio posto, nel momento in cui il presidente Maurizio Stirpe mi propose l’incarico in prima squadra, avrebbero tralasciato quel settore. Che resta molto particolare. Voglio ricordare che la rinascita di questa Società nel 2011-’12, dopo la retrocessione dalla B, fu dovuta anche grazie al lavoro svolto dal Settore Giovanile. Infatti portammo diversi giocatori e l’allenatore della Berretti campione d’Italia in prima squadra. Questo ci dette la possibilità di far crescere quei giocatori che hanno fatto la storia del Frosinone ma anche di abbattere di molto i costi di gestione. Questa strategia ci ha quindi permesso di sistemare alcune voci di bilancio. E poi ci ha consentito di mettere dentro ogni anno, quei pezzi che successivamente hanno fatto compiere un cammino sicuramente strepitoso".

Tempo fa leggemmo una dichiarazione di Baggio: se dovessi dare un suggerimento ai genitori dei ragazzi che si avvicinano al calcio, consiglierei di evitare quelle Scuole calcio nelle quali viene proibito di dribblare l’avversario. Perché un giorno magari hai bisogno di saper dribblare un avversario e non sai farlo…

"Lui ha avuto la possibilità di poter cambiare le cose, ma senza successo. Il vero problema del calcio italiano, cioè di una ‘Scuola di calcio’ che fino agli anni Novanta sfornava una grande quantità di campioni soprattutto nei ruoli specifici, è dovuta al fatto che purtroppo abbiamo commesso l’errore di non fidarci più delle nostre metodologie di lavoro e di andare invece a scimmiottare quelle nazioni che avevano carenze nella qualità e dovevano sopperire con il calcio globale. Dove non era il modulo al servizio del calciatore ma il calciatore al servizio del modulo. E questo è un errore che continuiamo a fare. Perché i tecnici dei settori giovanili tendono loro stessi a mettersi al centro della ribalta invece che lasciarla ai ragazzi e continuano così a sbagliare. Noi dobbiamo riportare il giovane al centro del progetto, tornando indietro alle nostre radici. Spesso i ragazzi in campo fanno bene il movimento corale di squadra ma non sanno fare altrettanto bene nell’uno contro uno e nel confronto con l’avversario diretto vanno in difficoltà. Mostrando tutte quelle carenze di cui ho parlato prima".

Se ci dovesse raccontare in due o tre slides qual è il modello di settore giovanile del Frosinone? Tra l’altro ci risulta che qualche giovanissimo sia emigrato verso Roma e Lazio.

"Beh, qui apriamo una nota dolente. Perché anche se mi duole farlo, devo evidenziare la mancanza di etica professionale da parte dei Club nei nostri confronti ed una Federazione che non riesce ancora a regolarizzare queste ‘eventualità’, tutelando in particolar modo le Società meno forti. Difatti va ricordato che fino al compimento dei 14 anni il calciatore firma un cartellino annuale. E sarebbe comunque buona norma che il Club più importante prescelto avesse più riguardi nei confronti dell’ultima Società di appartenenza del giovane. Ma soprattutto non andare ‘infastidire’ ragazzini e genitori addirittura prima della fine del rapporto annuale. Comunque tornando al nostro Settore Giovanile, è bene rammentare sempre che rappresentiamo una provincia non proprio enorme e quindi riuscire tutti gli anni a piazzare squadre nelle finali nazionali, è di importanza incredibile. Perché riusciamo ad ottenere più risultati di Club che hanno una storia e un bacino più grande del nostro. Ogni stagione col settore giovanile facciamo sempre un piccolo miracolo non solo sportivo".

Gli allenatori del Settore Giovanile del Frosinone sono più tecnici o educatori?

"Se parliamo di Accademia, debbono essere Istruttori ed Educatori. Per le squadre agonistiche, lì comincia ad avere importanza il risultato ma la peculiarità della buona educazione non va mai persa di vista".