Frosinone, Stirpe sul sistema calcio: "Sarà un calcio diverso, non so se più povero ma comunque differente"
Presidente, all’insorgere della pandemia, lei è stato il primo massimo dirigente di una Società di calcio che ha lanciato il grido di allarme sulle conseguenze. Lei dichiarò che il ‘Covid 19 avrebbe lasciato un calcio molto più povero per la perdita di tutti i valori’. Le chiedo: vede al termine del tunnel una luce di speranza nel Calcio? Riuscirà a riemergere?
“Io penso che la profondità della pandemia sia tale per cui il Calcio come tutte le attività economiche, perché al di là di tutte le considerazioni che si fanno il Calcio era e rimane un’attività economica, dovrà sempre più ripartire dalla sostenibilità economico-finanziaria. Quindi significa la necessità di ricostruire un modello di business, partendo da quei fondamentali. Per cui sarà un calcio diverso, non so se più povero ma comunque differente”
Se le cose non cambiano, quanto può reggere ancora il Sistema Calcio e, nello specifico, la serie B?
“Secondo me il Sistema Calcio è entrato in forte condizione di sofferenza e criticità. La pandemia ha funto da acceleratore di certe tendenze in atto. Sicuramente, come dicevo prima, bisogna ricostruire il modello di business: bisogna ripartire dalla sostenibilità economico-finanziaria, dall’investimento sulle infrastrutture, dalla diversificazione dei ricavi, dalla creazione di un rapporto diverso con i tifosi. Deve essere sempre di più servizio basato, sì, sulla fidelizzazione ma ove la stessa rimane, o meglio dovrà rimanere, su un gradino minore rispetto alla qualità del servizio offerto dalle Società”, cosi il presidente del Frosinone calcio Maurizio Stirpe in conferenza stampa




