FOCUS - Bardi torna a parare un rigore a quasi 4 anni dall'ultima volta
Nella mediocrità generale che sta affliggendo gran parte della rosa del Frosinone in questa stagione, Francesco Bardi è stato tra i pochi, se non l’unico, a distinguersi con continuità per meriti, facendo risultare decisivo il suo contributo per la conquista di parte dei 38 punti in classifica e limitando i danni nelle numerose sconfitte. Basti pensare ai sei risultati a reti inviolate collezionati dal Frosinone quest’anno (0-0 simboli di una pessima propensione all’offensività da parte del collettivo, peggiorata ancora di più rispetto alla scorsa stagione, quando furono solamente tre) e ad alcuni interventi apprezzabili persino nelle disfatte. Il portiere ha risposto presente nel momento decisivo esaltandosi specialmente contro Pisa (0-0), Reggiana (salvando il risultato nel finale) ed Ascoli (all’andata) mettendosi in mostra persino nelle sconfitte di Cosenza e Cittadella e nel pareggio (2-2) del Via del Mare di Lecce blindato grazie ad una parata decisiva negli ultimi minuti anche se successiva ad un’amnesia che era costata il vantaggio dei padroni di casa, quest'ultima unico pecca e papera stagionale assieme al goffo intervento in occasione del gol di Di Mariano nel successo del Venezia allo Stirpe.
Un discorso a parte invece, merita il capitolo dei calci di rigore, fondamentale nel quale il portiere non è stato mai costantemente protagonista. Nel corso dell’ultima partita, il penalty parato a Coda (sul parziale di 0-1) è bastato per tenere a galla i giallazzurri appena per qualche minuto, ma ha quantomeno risollevato una statistica personale che spesso viene rimproverata al numero 22, inesperto nel neutralizzare i tiri dagli undici metri. Da quando veste la maglia del Frosinone, Bardi ha parato infatti soltanto tre rigori e l’ultima gloria risaliva a quasi quattro anni fa, quando in un Ternana-Frosinone ingannò Felipe Avenatti, una prodezza che anche in quel caso non bastò ad evitare la sconfitta. Storico è invece il pareggio nel primo anno di Serie A a San Siro, Milan-Frosinone 3-3 e penalty parato a Balotelli, prima di subire all’ultimo minuto un altro tiro dal dischetto da Menez. In quel finale di gara iniziò la tradizione negativa del portiere con i rigori. In totale sono 21 quelli al passivo tra A e B col Frosinone. In carriera 52 i gol incassati dalle massime punizioni e soltanto 11 quelli neutralizzati: un fattore che in momenti di crisi ha rappresentato un ulteriore elemento di difficoltà. Curiosità: l’ultimo marcatore a trafiggere Bardi nell'uno contro uno per due volte in una stessa partita è stato Pietro Iemmello con la maglia del Perugia, oggi suo compagno di allenamenti.


