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Maiello: "Stirpe ha ragione, farà casino con due sole promosse. Rosicherei se il campionato venisse annullato"TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
martedì 28 aprile 2020, 07:00News
di Andrea Pontone
per Tuttofrosinone.com

Maiello: "Stirpe ha ragione, farà casino con due sole promosse. Rosicherei se il campionato venisse annullato"

Il centrocampista del Frosinone Raffaele Maiello, intervistato da ExtraTV, ha parlato in questo modo riguardo un'eventuale ripresa degli allenamenti: "Non è piacevole stare tutto questo tempo in ritiro, lontano dalle famiglie. Ma se l'unica soluzione è questa, saremo pronti. Allenamenti fuori da casa? Ancora non abbiamo detto nulla".

In questo momento la cosa più difficile da allenare è la testa oppure le gambe?
"Ti alleni ogni giorno via telefono, ma dopo un po' inizia a mancarti il campo. Un conto è allenarti a Ferentino, un altro a casa. Ma stiamo facendo di tutto pur di restare sul pezzo, concentrati. In attesa del via libera, come il resto della squadra".

Questo può essere considerato un "super ritiro individuale"...
"Non è bello, ma sappiamo che è l'unica cosa che possiamo fare in questo momento. Accetteremo un eventuale via libera, per portare a termine il campionato".

Ogni tanto ti senti con i tuoi compagni in diretta con il cellulare?
"Ci sentiamo per gli allenamenti, ma anche per qualche battuta. Ricordiamo degli scherzi fatti, stiamo un po' insieme e ciascuno di noi si sente con chi è più legato".

Chi è il Bobo Vieri del gruppo, che la mette più sul divertente?
"Maiello (ride, ndr). Ma ce ne sono tanti: Federico (Dionisi, ndr), Citro, Ariaudo, Ciano, Brighenti... Siamo in 5-6, cerchiamo di far restare sempre lo spogliatoio allegro".

Sentite anche Nesta?
"Anche lui è connesso alle videochiamate di squadra, ma ci ha chiamato anche singolarmente. Il mister è presente e ci informa della situazione a cui possiamo andare incontro".

Quanti rimpianti ci sarebbero se il campionato venisse annullato?
"Farebbe rosicare tanto. Fermare la Serie B adesso non è piacevole. Lo sarà per noi, così come - penso - per tutte le squadre. I club devono avere un solo pensiero: portare il campionato al termine, per correttezza è giusto così. Poi saranno i medici a decidere, ovviamente".

Stirpe pensa che, nel caso, il Frosinone dovrebbe salire in Serie A come terza classificata...
"Su questo argomento ho letto l'intervista del Presidente, che secondo me ha ragione. Lui ha detto: "Mi faccio andare bene tutto, ma se il campionato finisce così, a quel punto farei casino se le promosse dovessero essere soltanto due". Il format dice che le promosse devono essere tre".

Eppure tutti ci auguriamo che il campionato riprenda...
"Non è facile iniziare con una nuova preparazione, giocare a porte chiuse e, come si dice, ogni quattro giorni. Ci attende un campionato anomalo, con sorprese. Quello che si è fatto, a livello tecnico e fisico, viene completamente azzerato. Si ripartirà da capo: fondamentale sarà la preparazione".

Delle porte chiuse risentirà anche il Frosinone.
"Il 'Benito Stirpe' è sempre pieno: anche nei momenti di difficoltà e stanchezza, sentire la tua gente ti fa dare quel pizzico in più per vincere la partita. Ne abbiamo pagato le spese già contro la Cremonese: noi calciatori viviamo di emozioni, della spinta della gente. Lasciando perdere arbitri e demeriti nostri. Penso alle sfide con Perugia, Entella e Salernitana: il pubblico in quei casi è stato fondamentale".

Quest'anno tu hai cambiato modo di giocare, anche in fase d'interdizione.
"Sì, ho badato molto alla fase difensiva adattandomi agli avversari. Con la Salernitana ho disputato quasi tutta la gara nella loro metà campo, perché dovevo andare a prendere il regista dei campani. Mi sto sacrificando molto, come mi chiede il mister".

Quanto è importante il tuo ruolo di leader dello spogliatoio?
"Siamo consapevoli di dare l'esempio ai compagni, di trascinarli. Ho avvertito subito il Frosinone come una grande famiglia: questo ti dà una grande responsabilità, in termini di devozione ai tuoi compagni".

Quanto è stato difficile accogliere Novakovich nel vostro gruppo?
"Mi metto nei suoi panni, non è stato per mettere facile. Noi siamo un gruppo di ignoranti: nessuno parla inglese, tranne qualcuno. In campo non abbiamo dialogato e questo si è visto. Ma poi il ragazzo si è messo sotto, ha studiato l'italiano ed anche in campo i progressi si sono visti".

Cosa ci racconti su Tabanelli?
"Ancora non abbiamo scoperto il vero Tabanelli a livello di spogliatoio, ma tutti dicono che sia il numero uno. Me l'ha detto Ciano, che ha giocato insieme a lui a Cesena. Lo aspettiamo...".

Ma è vero che Ciano ha snobbato il Parma per venire a giocare insieme a te con il Frosinone?
"Quando Faggiano, direttore del Parma, mi vede, mi dice: "Ciano non è venuto per colpa tua". Non è proprio così, diciamo. Quell'estate ero a Terracina con lui e di Frosinone non si sapeva nulla. Poi, un giorno, mi chiama e mi dice: "Mi ha chiamato il Frosinone". Aveva un paio di richieste in corso, io gli ho consigliato la piazza. La scelta finale è stata sua, io ci ho messo al massimo un 20%: sapeva in che società veniva, sicuramente ha contato la vicinanza a casa".

Camillo ora come sta?
"Bene. Ci sentiamo quasi tutti i giorni. Aspetta di fare il controllo, ma si sta allenando con noi in videochiamata. Credo possa essere a disposizione nel caso di una ripresa del campionato".

Cosa hai provato dopo il gol messo a segno contro il Palermo?
"In quel momento, non pensavo niente. All'improvviso ho deciso di correre verso la Curva Nord e l'ho pagato a caro prezzo, dato che mi sono venuti i crampi e ho dovuto chiedere la sostituzione. Sono contento che quel gol rimanga nella storia, anch'io non dimenticherò mai una roba del genere".