Venezia, Scibilia: "Ho avuto il Coronavirus. Attraversare la strada era come fare la maratona"
Il direttore generale del Venezia Dante Scibilia ha parlato al Corriere del Veneto della sua battaglia contro il Coronavirus, scoperto dopo il test sierologico a cui si è sottoposto nelle scorse ore, contratto a fine febbraio-inizio marzo: “È stato un periodo orribile, prima della trasferta di Pisa mi si erano manifestati i sintomi del virus e a distanza di tempo penso che avrei potuto contagiare qualcuno visto l'abbraccio a fine partita con giocatori e staff. - continua Scibilia – Ho vissuto momento di forte preoccupazione e sconforto, ho avuto problemi renali, tosse, febbre e un senso di stanchezza infinito. ono rimasto a casa a lottare con il virus e alla fine avevo ottenuto unicamente di poter fare la lastra ai polmoni che aveva evidenziato solo un’infiammazione. Ci ho messo venti giorni per riprendermi dopo la scomparsa della febbre, attraversavo la strada e sembrava che avessi fatto una maratona. Ho preso tachipirina quando la febbre saliva oltre i 38 gradi. Il massimo che ho avuto è stato 38.5, ma ero distrutto come se la temperatura fosse salita fino a 41”.


