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È un Frosinone che non molla nulla: ben 26 gol nei secondi tempi, il focus
martedì 21 febbraio 2023, 16:30News
di Roberto De Luca
per Tuttofrosinone.com

È un Frosinone che non molla nulla: ben 26 gol nei secondi tempi, il focus

Il colpo al volo di Boloca contro il Palermo ha allungato l'elenco delle marcature giallazzurre realizzate nella ripresa

Il Frosinone è una squadra ben istruita. Lo è nel senso pieno dell’accezione, grazie anche al lavoro straordinario condotto dal suo allenatore. Fabio Grosso si è dimostrato molto abile nel trasmettere ai propri giocatori svariate virtù che il campo, da diverso tempo, sta palesando in maniera evidente. I numeri sono lì, ben visibili agli occhi di tutti. Così come è tangibile il dominio tecnico che i giallazzurri pongono in essere su ogni campo al cospetto di chiunque. Ma alle cifre identificative di questo gruppo vanno aggiunte altre caratteristiche. Forse meno da copertina, però tremendamente importanti. Perché il mister classe ’77 ha insegnato quanto sia fondamentale credere in se stessi, consegnando chiare nozioni tattiche e offrendo tantissime vie per arrivare a colpire gli avversari suonando uno spartito armonioso. Ed, elemento non di poco conto, diffondendo la consapevolezza che nulla è perduto fin quando non si fa rientro negli spogliatoi al triplice fischio del direttore di gara.

26 GOL NEI SECONDI TEMPI - È la distribuzione temporale dei gol siglati e subiti dai ciociari a parlare con apporto chiaro, fornendo spunti argomentativi densi di interesse. Partendo dalla prima voce, in primis tende ovviamente ad emergere il fatto che il club frusinate sia secondo per numero di marcature realizzate nel campionato cadetto: 40, ossia una in meno rispetto al Bari. Entrando nel merito, poi, quella peculiarità accennata in precedenza e concernente l’attitudine a restare sempre sul pezzo, è validata dai dati. Di queste 40 firme messe a segno, ben 26 sono arrivate durante i secondi tempi. Quattordici, invece, nel corso delle prime frazioni di gioco. Una differenza ampia che offre interpretazioni multiformi, includendo pure l’impatto fortemente incisivo dei cambi dalla panchina. A Palermo nell’ultimo turno c’è stata l’ennesima dimostrazione di quanto la rosa lunga e di qualità stia rappresentando un valore aggiunto per l’esaltante cammino della capolista.

QUEL QUARTO D’ORA CHE… SORPRENDE - Addentrandoci nel periodo preciso in cui questi gol sono giunti, il quantitativo maggiore si distribuisce tra il 61’ e il 75’. Nel citato quarto d’ora, Mulattieri e compagni hanno trovato la via della rete 10 volte. Un qualcosa che suscita curiosità e testimonianza di unicità nel panorama della Serie B, visto che nessun’altra formazione è riuscita a determinare così tanto nel corso di tale arco temporale. Alle spalle del Frosinone, infatti, figura il Venezia a quota 8. Proseguendo l’analisi, inoltre, acquisisce visibilità la fascia che va dal 76’ al 90’ e nella quale di marcature ne sono arrivate 7. Per il resto, rimanendo in tema secondi tempi, 6 firme sono state apposte tra il 46’ e il 60’, mentre 3 durante i recuperi. In riferimento alle prime frazioni fin qui disputate, invece, la squadra di Grosso ha segnato in 8 circostanze tra il 31’ e il 45’. A seguire, 4 reti fra il 16’ e il 30’ e soltanto 2 nelle fasi di avvio fino al 15’.

LA TENUTA DIFENSIVA - Detto delle performance offensive, meritevole di elogi è il muro difensivo eretto grazie ad una organizzata fase di non possesso. Non a caso, si parla della retroguardia meno perforata della B con appena 14 reti concesse. Qui, immergendosi in profondità, si fanno largo altre interessanti indicazioni. A cominciare da una rilevazione: gran parte dei gol sono stati subiti durante i primi tempi. In particolare, le allusioni vanno alla doppia fascia temporale tra 16’ e 30’ e tra 31’ e 45’, dove sono sopraggiunte ben 8 delle 14 marcature al passivo totali (4 per ognuna). Nel corso dei secondi tempi, invece, il trend cambia notevolmente con basse opportunità di finalizzazione permesse ai rivali e pochi gol subiti. Numeri che si incastrano a perfezione con quelli analizzati in precedenza, preziosi per descrivere globalmente lo strapotere giallazzurro.