Le tre promozioni in Serie A del Frosinone attraversano le tappe dell’esistenza umana
Esistono tre modi di intendere il calcio. Una di queste tre versioni è sicuramente infantile: il tifoso - al di là della sua età - si affaccia a un evento sportivo che non ha mai vissuto prima con particolare stupore, divinizzando tutto quando accade e valorizzando ogni singolo aspetto del gioco, interpretandolo come una favola. La prima promozione in Serie A del Frosinone nel 2015 è stata vissuta senz'altro in maniera (orgogliosamente) infantile da parte del popolo ciociaro, che non aveva mai toccato vette simili da un punto di vista calcistico e che, nonostante la retrocessione, porterà sempre nel cuore quelle singole partite. La seconda promozione, invece, è stata molto erotica, passionale, conquistata all'ultimo respiro in una finale playoff da thriller: un saliscendi di emozioni decisamente adolescenziale, con la delusione clamorosa di una Serie A piatta e oscura nell'annata 2018/19, con i canarini meritatamente retrocessi. La terza promozione, quella del 2023, rispecchia un calcio vissuto in maniera decisamente più adulta: un sorriso dopo la passerella contro la Reggina, l'orgoglio di aver disputato una grande stagione ma anche la consapevolezza di dover programmare bene il prossimo campionato, per evitare brutte figure.




