Frosinone e le altre capolista in Europa: storie di outsider in gloria
Outsider in gloria? Nell’era del calcio moderno tutto può succedere. Programmazione, idee e lavoro possono ribaltare anche i pronostici più scontati. L’esempio del Frosinone è lì, pronto a indicare la via. La squadra di Fabio Grosso ha conquistato la promozione aritmetica in Serie A con tre giornate d’anticipo, rendendosi protagonista di una cavalcata esaltante. Lo ha fatto da non favorita, mettendosi alle spalle autentiche corazzate. Un exploit inatteso, a dimostrazione di quanto la bontà di un percorso non coincida col portafoglio e relative spese sostenute. E volgendo uno sguardo agli altri campionati europei di Serie B, tenendo comunque a mente le varie differenze economiche di sistema, emerge un interessante parallelismo con la cadetteria tricolore e il percorso ciociaro. Davide che batte Golia è il leitmotiv.
I DATI DELLA B ITALIANA - In primis, partendo dall’analisi dei dati cadetti rilevati dal sito specializzato Transfermarkt, emerge in maniera evidente la differenza abissale nei valori di mercato tra la rosa giallazzurra e le altre. Al 1° settembre 2022, infatti, il club di viale Olimpia registrava un riferimento numerico di 22,83 milioni di euro. Nel giro di 8 mesi, si è registrato una mutazione percentuale del 46,8% con un quantitativo attuale di 33,50 milioni di euro. Tanta roba, se confrontata con rose rivali nella medesima fascia temporale di riferimento e tutte contraddistinte da una sostanziale decrescita. Si va dal Genoa (67,05 milioni all’inizio e 52,55 milioni nel presente) al Parma (59,95 milioni e 45,95 milioni), passando per Cagliari (51,45 mln e 32,80 mln) e Venezia (48,95 min e 33,03 mln). Senza dimenticarne tante altre, a testimonianza di quanto sia stato incredibile il cammino compiuto da Lucioni e compagni. Contro ogni possibile previsione, perché la verità di fondo è questa: neanche il più ottimista avrebbe immaginato un rendimento del genere.
CONFRONTO EUROPEO - La comune tendenza europea viene evidenziata dai top 4 campionati continentali, dove al comando non troviamo nessuna delle squadre che hanno speso di più. È così in Inghilterra, anche se qui la disponibilità di risorse economiche valica ogni confine. Però a dettare legge non figurano Watford o Norwich City, bensì il Burnley che era partito da un 60,35 mln e ora è a quota 131,55 (+118%). Stessa dinamica in Germania nella 2. Bundesliga, dove al primo posto c’è l’SV Darmstadt 98 (passato da 18,78 a mln a 25,68) davanti a formazioni teoricamente superiori come Amburgo, Hannover e Fortuna Düsseldorf. Nemmeno la Spagna sfugge a queste dinamiche con l’Eibar (da 24,60 mln a 26,90 mln) che impone i suoi ritmi in Segunda División, dinanzi a club con valori di rosa più alti addirittura del doppio quali Levante e Granada. Anche in Francia, il Le Havre sta ribaltando ogni pronostico con un ruolino di marcia pazzesco. 100,3% la percentuale di variazione dal 1° settembre ad oggi (da 15,15 mln a 30,35 mln), frutto di un andamento super che vede alle spalle realtà come Saint Etienne, Bordeaux e Metz.
ALTRI ELEMENTI IN COMUNE - Tra i vari aspetti in comune, passando a logiche più di campo, spicca il pensiero calcistico. Le formazioni menzionate, escludendo il Darmstadt, giocano tutte con una retroguardia a 4. Fanno dei terzini un elemento centrale nella risalita del campo, spesso impostano a 3, provano a dominare il gioco gestendo il possesso palla con rotazioni continue in mediana e concedono libertà interpretativa ai giocatori offensivi per creare imprevedibilità e superiorità numerica. Ognuna ha i suoi Giuseppe Caso e Roberto Insigne, per intenderci. Il tutto, all’interno di un processo di allestimento degli organici guidato dalla linea verde. Perché l’età media delle rose rappresenta un altro elemento di convergenza tra queste società, accomunate da un riferimento numerico che si aggira attorno ai 25 anni. Solo l’Eibar si attesta a quota 28,1, tutte le altre sono lì. Il Leone a 25,3, il Burnley a 25,1, il Darmstadt a 25,6 mentre il Le Havre è a 24,5. Le avversarie con valori di rosa superiori, hanno in gran parte delle età medie altrettanto maggiori. Giovani e talento, dunque. Frosinone e le altre, da outsider a capolista indiscusse verso la gloria.


