Panchina Frosinone, contatti con Di Francesco e Stramaccioni. Il punto
Nomi vogliosi di rilancio. Amanti delle sfide, anche quelle più difficili. Perché questo è l’identikit del profilo che il Frosinone vuole dare al suo nuovo allenatore. L’addio di Grosso ha scosso un po’ l’ambiente, ma non la società e il direttore Angelozzi che avevano colto dei segnali conducenti alla separazione poi concretizzatasi. E l’attualità porta ai primi contatti, nei quali ci si immerge per poi prendere una scelta importante e difficile. La lista è composta da candidati che sarebbero sicuramente all’altezza della situazione, in linea totale rispetto alla linea tracciata.
LE PISTE - In tal senso, si registrano dei significativi passi in avanti. Le piste che conducono ad Eusebio Di Francesco e ad Andrea Stramaccioni sono calde. I dialoghi avvenuti nel corso della giornata odierna con gli entourage dei due tecnici, come accennato in precedenza, certificano quanto i percorsi si inizino a delineare. In questo momento, stando alle ultime raccolte dalla nostra redazione, l’ex Sassuolo è avanti nelle gerarchie rispetto al condottiero classe ‘76 nativo di Roma. Tra l’altro, Di Francesco e lo stesso Angelozzi si conoscono bene avendo lavorato insieme proprio tra le fila del Sassuolo. Leggermente defilato, ma pienamente in corsa, anche Roberto D’Aversa. In lizza pure Andrea Pirlo.
IL TEMA TATTICO - Di certo, il rilievo che sta dominando la scena nel casting dei ciociari è quello tecnico-tattico, afferente soprattutto al sistema di gioco. La ricerca si sta orientando verso un profilo che potrà garantire continuità al 4-3-3, modulo caro all’area tecnica. I mister menzionati, rimanendo in questa prospettiva, si incastrano a perfezione in una determinata ricostruzione identificativa. Inoltre, aspetto altrettanto rilevante, è quello riguardante l’età media della rosa che verrà allestita e l’attitudine a lavorare con i giovani. Nelle idee societarie, proseguire nel solco della linea verde è la mission prioritaria e affidare la panchina ad una figura che possa rivelarsi abile nel valorizzare le qualità dei talenti giallazzurri è considerato altrettanto fondamentale. Il futuro del Frosinone passa da qui.


