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L'ANGOLO DEL TIFOSO – Guido Pavia: “Giovani e infrastrutture: per il Frosinone futuro assicurato”  TUTTOmercatoWEB
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
martedì 28 dicembre 2021, 11:30News
di Francesco Cenci
per Tuttofrosinone.com

L'ANGOLO DEL TIFOSO – Guido Pavia: “Giovani e infrastrutture: per il Frosinone futuro assicurato”  

Per la nostra rubrica "L'angolo del tifoso", dedicata ai supporter giallazzurri, abbiamo il piacere di intervistare Guido Pavia, un tifoso molto appassionato della squadra canarina.

Allora Guido, siamo praticamente arrivati in prossimità della fine del girone di andata. Che idea ti sei fatto del campionato svolto fin qui dal Frosinone: il gioco ed il modulo proposto quest’anno da mister Grosso ti soddisfa?

 “Il Frosinone di quest’anno arriva da un cambiamento radicale, sia di uomini che a livello di modulo. In estate c’è stata una vera e propria rivoluzione nella rosa mai vista nella storia probabilmente, ed il pericolo di soffrire ci poteva essere. Invece mister Grosso ha saputo dare un gioco ed un’identità a questa squadra. La sensazione è quella che i calciatori giochino qui a Frosinone da molto più tempo. Si vede che i calciatori si sono amalgamati molto bene. Sono d’accordo con le parole del Presidente Stirpe, quando in conferenza stampa ha esternato soddisfazione per il gioco prodotto. Una squadra propositiva, che diverte i tifosi e, a volte, raccoglie meno di quello che semina ”.

Quali impressioni ti hanno suscitato le parole del Patron Stirpe. Ha ragione, a tuo avviso, il Presidente a parlare di salvezza come obiettivo primario per questa stagione o a tuo parere la squadra potrà ambire a traguardi più ambiziosi?

“Devo fare i complimenti al Presidente per le sue conferenze stampa. Mi ha dato la sensazione di un professore che sta svolgendo una lezione all’università, ha una cultura fuori dal comune. In quella del 22 Dicembre scorso, mi ha sorpreso quando ha parlato dei prossimi progetti infrastrutturali, soprattutto del progetto di Fiuggi per i settori giovanili. Sinceramente ne ero all’oscuro. Questo è il segnale che la Società vuole lavorare in una certa direzione con i giovani. Infrastrutture significano futuro e permettono alla società di crescere sotto tutti gli aspetti. Per quanto riguarda il lato sportivo, il Presidente probabilmente non ha voluto dare pressione sia alla squadra che all’ambiente. Questa squadra, dopo il super market dal Chievo e l’acquisto di Ricci, ha alzato notevolmente il suo livello e potrà competere tranquillamente per un posto nei playoff”.

 Ad oggi, i Ciociari sono tra le quattro migliori difese dell’intero torneo e la squadra con minor numero di sconfitte: soltanto 2, assieme a Pisa e Lecce. Questo aspetto, secondo te, è dovuto ad una maggiore coesione del gruppo?

"Certo. La squadra in campo è molto più coesa. Il reparto difensivo per soffrire il meno possibile deve avere davanti a sé un bel centrocampo e noi nella mediana abbiamo tanti giocatori duttili e con caratteristiche diverse. Poi c’è da dire che Gatti sta sorprendendo tutti. Riesce a registrare e reggere la difesa da solo. Purtroppo la sua assenza si è fatta sentire nella gara di Monza, dove in quell’occasione abbiamo pagato più del previsto. Non è un caso che su Gatti ci siano puntati i riflettori anche di qualche club di Serie A”.

Finora i giallazzurri sono la squadra che ha raccolto il maggior numero di pareggi in tutto il campionato: ben 10. Quale caratteristica a tuo parere manca alla squadra di Grosso per trovare la giusta continuità e compiere il definitivo salto di qualità?

“Molto spesso sento dire che manca un centravanti. Sinceramente penso che in quel ruolo siamo coperti. Charpenier, altra bella sorpresa, sta facendo un bel campionato e in pochi, prima di questa stagione, sapevano chi fosse. Poi ci sono anche Novakovich e Ciano che in queste ultime due partite non mi sono dispiaciuti affatto. Ho la sensazione che a volte si vogli arrivare in porta con il pallone, senza provare la soluzione del tiro da fuori area. Oppure, a volte si fa sempre un tocco in più e si finisce per perdere la palla. Non scordiamoci che ha mandato in rete più marcatori diversi, ed a volte il gol è stato mancato per questione di centimetri… Sui tanti pareggi ottenuti, in alcuni casi si è trattato di punti guadagnati, più che persi. Gli anni passati alcune delle partite pareggiate in questo campionato le avremmo perse”.

Il mercato di Gennaio è ormai alle porte. Ti Aspetti qualche grande colpo da parte del Direttore Angelozzi o sarà un calciomercato fatto prevalentemente da uscite secondo te?

“In questa sessione di mercato invernale il Frosinone si concentrerà sicuramente sulle uscite, cercando di piazzare gli esuberi per alleggerire il monte ingaggi, questo non sarà affatto facile perché di soldi ora ne girano pochi e questi calciatori percepiscono degli ingaggi alti. Se si riusciranno a piazzare questi calciatori, sicuramente il Frosinone farà qualche entrata per cercare di migliorare la Rosa. Ma le priorità rimangono le uscite”.

La sosta forzata del campionato, causa Covid, potrebbe portare a delle ripercussioni a livello di risultati per il Frosinone. Quanto, secondo te, la pandemia potrà incidere sul regolare svolgimento del campionato?

“La sosta forzata, causa Covid, non credo porterà ad alcun tipo di ripercussione per il Frosinone. Fortunatamente non abbiamo positivi all’interno della rosa, a differenza di altri club. Anzi, sarà per noi questa la buona occasione per recuperare qualche infortunato, Charpentier in primis. La pandemia è una “roulette russa”, non sai chi e come ti colpisce. Se la situazione dovesse peggiorare, mi auguro di no, credo che potrebbe incidere sul campionato. Giocando con rose ristette, non verrebbe più garantita la regolarità del campionato stesso”.

Che tipo di serie B hai ritrovato quest’anno e quali le squadre più attrezzate, che potranno lottare fino in fondo per la promozione in Serie A?

“La Serie B quest’anno è un campionato molto difficile, non è una frase fatta. Il livello si è alzato, soprattutto nella zona alta della classifica. Ci sono squadre veramente attrezzate. La sorpresa è il Pisa. Credevo che potesse fare un campionato di vertice, ma non mi aspettavo di vederla lì, prima in classifica. Vedo molto bene il Lecce, che allo “Stirpe” mi è piaciuto molto. Brescia, Cremonese (altra bella sorpresa). Il Monza credo che quest’anno se la possa giocare fino in fondo, la vedo molto più solida.  Poi c’è il solido Cittadella, che ogni anno è sempre lì e riesce a fare dei bei campionati. Anche il Como e il Perugia sono due squadre da non sottovalutare.In particolare, a Perugia si vede la mano del nostro vecchio DS Marco Giannitti. Questo dimostra che quando hai un Ds competente e conosce il calcio, i risultati arrivano.  Molte volte servono più le idee che i soldi. Il Parma per gli investimenti fatti e l’elevato monte ingaggi è una delle delusioni, così come il Crotone. Si sa che quando si scende di categoria, dalla A alla B, si devono smaltire le tossine e la delusione. Ma questo fa capire quanto sia difficile il campionato di serie B". 

Se anche tu vuoi essere intervistato, scrivi a info@tuttofrosinone.com; indicando nome, cognome e recapito telefonico.