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Frosinone, Stirpe: "Ghedjemis non è in vendita ma dipenderà dalla sua volontà"TUTTOmercatoWEB
© foto di Stefano Martini TuttoFrosinone.com
ieri alle 22:08Serie A
di Lorenzo Di Benedetto

Frosinone, Stirpe: "Ghedjemis non è in vendita ma dipenderà dalla sua volontà"

Nella sua conferenza stampa di oggi, il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, ha parlato anche del mercato in uscita, analizzando la questione relativa a Ghedjemis: "Di attaccanti ne servono due (ride, ndr). Partiamo da Ghedjemis. Non lo consideriamo in vendita, ma se fossi rimasto da solo sarebbe stata sicuramente un'ipotesi da prendere seriamente in considerazione. Con Clara Vista, la cessione non è prevista. Poi, esiste la volontà del calciatore e anche le offerte da prendere in considerazione, ma soprattutto la capacità di sostituire un calciatore che consideriamo molto importante. Ad oggi, le offerte arrivate non sono sufficienti. Non hanno capito che se non fanno un passo importante, torniamo sempre all'inizio. Inutile aggiungere 50 mila euro volta per volta. Il calciatore naturalmente guarda i club che sono interessati a lui. C'erano Celtic e Ranger, ma anche Monaco e Besiktas. Sono tutte mete ambiziose, ma c'è anche la volontà dell'azionista che ribadisce di non avere intenzione di vendere. Ad oggi, non ci sono le condizioni. Poi è naturale che tutte le posizioni dovranno riconciliarsi. La società non può mantenere un calciatore scontento, così come non è giusto che rinunci a dei soldi da poter prendere ma, ribadisco, ad oggi nessuna di queste condizioni sussiste. Per quanto riguarda gli attaccanti, abbiamo una rosa di 6-7 giocatori su cui non possiamo sbagliare la scelta. Tra gli analisti, il capo dello scouting, l'allenatore e tutte le figure preposte non sbaglino la scelta. Tra loro, c'è indubbiamente anche Cheddira. Vorrei tornare a parlare del processo decisionale che porta alla scelta del calciatore. L'allenatore, in funzione del gioco che vuole fare, deve sicuramente dire quali sono le caratteristiche dei calciatori che cerca. Questo avveniva anche negli anni passati. Noi non abbiamo mai avuto un allenatore che indicasse il nome del calciatore, non gli è stato mai consentito, ma ne ha sempre indicato le caratteristiche tecniche. L'allenatore viene sempre informato preventivamente, ma anche le macchine possono sbagliare. Ci auguriamo, però, che il margine di errore usando le tecnologie venga ridotto. La scelta rimane collegiale, e la scelta può funzionare solo a questa condizione. Se insieme a chi elabora i dati rimane anche la supervisione di chi valuta e sa valutare gli uomini, allora il lavoro potrà essere svolto bene. Poi, una volta portata l'idea nel CdA, se ne analizza la parte economica e si da un parere sulla fattibilità dell'operazione. Noi dobbiamo indubbiamente migliorare i meccanismi di condivisione e scelta, lavoriamo insieme da poco con tutte le barriere geografiche e linguistiche. Il vantaggio di questo metodo? È che si può guardare un universo più ampio di calciatori. Ho visto nomi che mai avrei saputo individuare in base alle mie conoscenze. Poi, bisogna saper individuare tra questi nomi, che è il vero motivo per cui c'è necessità della collegialità".

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