Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / frosinone / Serie A
Venezia, Stroppa sul Frosinone: "Grande lavoro di Alvini, iniziamo a fare punti"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:16Serie A
di Daniele Najjar
fonte Dal corrispondente a Ca' Venezia (Mestre)

Venezia, Stroppa sul Frosinone: "Grande lavoro di Alvini, iniziamo a fare punti"

Il Venezia va a Frosinone, alla caccia dei primi gol e punti in questo campionato: parla il tecnico Giovanni Stroppa alla vigilia del match.
Il Venezia a Frosinone va a caccia dei primi gol e primi punti stagionali in questo campionato di Serie A. L'Unione, a dispetto di prestazioni propositive, non ha avuto fortuna nelle prime due uscite in campionato contro Lecce e Milan, per poi uscire dalla Coppa Italia per mano dell'Udinese. Il tecnico arancioneroverde, Giovanni Stroppa, parlerà a breve in conferenza stampa per presentare la sfida dei suoi. Segui qui su TuttoMercatoWeb.com la diretta testuale delle sue parole. Ore 12.40 inizia la conferenza stampa. Il morale com'è? "Buono, abbiamo cercato di recuperare la partita infrasettimanale, anche se hanno giocato in 10 diversi, cerchiamo la formazione migliore per domani in termini di energie mentali e fisiche". Quanto può essere importante considerando che è uno scontro diretto anche se siamo all'inizio? "Sicuramente lo è, la partita è insidiosa contro una diretta concorrente, ma vorrei che iniziassimo a fare dei punti. Per ciò che la squadra ha espresso e poteva meritare, dobbiamo iniziare a fare dei punti. Dobbiamo migliorare tanti aspetti, come portare gli episodi dalla nostra parte. Domani è una partita di episodi, di duelli, palle inattive anche. Conosciamo le qualità del Frosinone con questa palla sempre in verticale nelle palle inattive per esempio". Mazzocchi e Juan Jesus sono pronti? "Mazzocchi è pronto, deve migliorare la condizione. Juan Jesus deve purtroppo iniziare a lavorare con la squadra, è sicuramente indietro, c'è tanto lavoro da fare, stiamo cercando di metterlo dentro in tante situazioni, allo stesso modo bisogna ricondizionarlo. Mazzocchi non ha giocato ma si è sempre allenato con la squadra, Juan ha giocato da solo, non è la stessa cosa. Rischioso portarlo subito dentro a certi ritmi e intensità perché poi si rischia che si facciano male, spero che in un paio di settimane possa essere a disposizione". Sul Frosinone cosa teme? "Non ha cambiato l'identità, mantenendo gli stessi penso che abbia le stesse caratteristiche, una squadra sbarazzina, concedetemi il termine, anche se non è giusto dire questo perché è molto di più, squadra verticale, sa quello che fa, convinta, cattiva, vince i duelli, le palle sporche le porta dalla propria parte. Poi ci sono dei concetti di gioco: Alvini ha fatto un lavoro incredibile dando una continuità bellissima. Meritava anche qualcosa di più con la Juventus". Rivedremo ancora Halhal in difesa? "Lì siamo un po' contati perché Bella-Kotchap è un po' acciaccato e non sappiamo se sarà disponibile. Moreno rientra, ma non ha mai fatto una partita con noi. Il dubbio è fra Moreno centrale con Halhal sul centrosinistra o spostando Haps sul centrosinistra nei tre dietro con Halhal centrale. Oggi ho questo pensiero, domani non lo so". Che idea ha di Rufai Mohamed? "Mi sembra la fotocopia di Marcandalli, che qui avete conosciuto. Un ragazzo di prospettiva, ha bisogno di lavoro, deve abituarsi a ritmi, intensità, non so se sarà pronto subito, sicuramente è un profilo che abbiamo scelto, bisogna lavorare". Toni Fernandez dove si colloca? "Può stare nella zona di Yeboah, mi solletica il fatto di farli giocare assieme sotto la punta, ma dipende sempre dalle loro risposte, quello che l'allenatore sceglie è il frutto in termini pratici di ciò che i giocatori dicono in campo. Un giocatore che mi piace, ha capacità tecniche nella gestione della palla, nei tempi di gioco, nella palla pulita... È spagnolo in tutti i senti, nella capacità di giocare con la squadra, può farci comodo". Toni Fernandez è pronto? "Mi sembra di sì, non ho ancora visto in partita, ma mi sembra bello vispo e presente". Dagasso regista a Udine, è il ruolo che pensa per lui? "L'avevo già detto, può fare entrambi i ruoli, sia mezzala che il centrocampista centrale. Si era ritagliato quello spazio lì perché con l'Udinese avevamo la superiorità numerica con Bella-Kotchap su Davis, le cose più belle sono nate lì nell'impostazione di gioco. Ha fatto una bella partita poi come tutta la squadra è calato, ha avuto i crampi, ma Dagasso è una certezza". Cosa c'è da migliorare in fase offensiva, come va servito Adams? "Non credo di dire cose sbagliate, a noi serve soltanto buttarla dentro, ci arriviamo in area, arriviamo con tanti uomini, anche con occasioni importanti, non vediamo l'ora di sbloccarci. A Udine, anche nel secondo tempo nonostante fossimo un po' più stanchi rispetto alla mole di gioco e le occasioni create, abbiamo creato occasioni importanti con Correia davanti al portiere e con Rrahmani, poi si sbaglia lo stop o non si prende la porta, è quella roba lì". Sul mercato? "Antonelli ha fatto quello che era necessario fare, l'allenatore allenerà quello che è stato necessario fare, è stato fatto tutto in piena sintonia, vediamo dove riuscirò a portare questa squadra". Un voto sul mercato? "A maggio (ride, n.d.r). A parte gli scherzi ci sono tanti profili da valorizzare, migliorare, non è semplice con tanti giocatori nuovi, oltretutto con mentalità diverse, non è stato semplice. Prima fra tutte i due cambiamenti su tre dietro, dove in fase di concetti abbiamo perso tanto da lì comincia una certa identità e da lì nasce una certa fragilità, ma soprattutto per una condizione fisica non all'altezza che porta alla condizione mentale non all'altezza delle idee della squadra". Su Franjic novità? "No, stiamo aspettando la fine della prossima settimana entrante, per fare il punto della situazione per capire se fare una gestione conservativa o fare un'operazione alla spalla. Ci saranno tempi di recupero condizionati da una o l'altra scelta". L'alternanza Correia-Haps sull'esterno a sinistra dipende dalle scelte in difesa? "Ho cercato di fare giocare chi aveva fatto meno la gara precedente, anche domani cercherò di fare le scelte migliori nelle energie. Il mio pensiero è anche a partita in corso: sono ruoli dispendiosi, con il caldo che farà gli esterni saranno quelli più sollecitati ad andare in riserva, chi sta in panchina deve essere pronto ad entrare". Ha parlato di Sohm indietro nei concetti oltre che fisicamente: intende per come si inserisce nel sistema di gioco del Venezia e nei movimenti in campo? "Assolutamente sì, ha centrato il punto. Sohm ha intelligenza calcistica e sta dimostrando in queste settimane di poter stare serenamente in questo concetto. A livello fisico era assolutamente indietro, è sempre stato ai margini fino a che è arrivato con noi, gli faceva bene fare una gara intera come abbiamo fatto in Coppa Italia, anche sacrificandolo un po' nel tenerlo in campo 95 minuti, per fargli avere una condizione fisica accettabile, ma è un giocatore che conosciamo ha capacità tecniche e di inserimento, è solo il tempo che lo porterà all'interno della squadra". Parla al passato, quindi ora è più pronto a dire la sua? "Assolutamente sì". C'è una differenza fra il Venezia dei primi tempi e quello dei secondi tempi. Lo ha notato? "Vorrei essere molto trasparente: credo che la condizione fisica sia correlata a quella mentale, quando sei fresco mentalmente hai una attenzione migliore. Quando ho detto che qualcuno è arrivato non in condizione è la fotografia di quello che dico. Nel secondo tempo c'è l'appannamento fisico, mentale, non c'è l'attenzione giusta, quindi si va in difficoltà". Sulle scelte della lista: con che criterio avete scelto gli esclusi? "Discorso da chiedere ad Antonelli, fra entrate ed uscite fino all'ultimo minuto abbiamo dovuto gestire in questo senso. Fuori penso ci sia solo Duncan e gli infortunati. Per una questione burocratica chi può rientrare per infortunio qualcuno poi deve uscire. Quindi i tre infortunati oltre a Duncan oggi sono fuori lista. Compreso Franjic? Sì, compreso Franjic". Ore 13.16 finisce la conferenza

Altre notizie