Flaminio, il progetto è da rifare: aumentano i tempi e diminuisce la capienza
La Lazio ha esultato per il "parere favorevole" espresso dalla Soprintendenza al termine della Conferenza dei Servizi Preliminare. Il progettto di riqualificazione dello Stadio Flaminio viene considerato dalle Belle Arti esaustivo dal punto di vista paesaggistico (come scrive il Messaggero), ma ci sono alcuni punti che andranno rivisti. Non si tratta di piccolezze, nonostante emerga questo dal comunicato della società biancoceleste, ma di tre interventi che potrebbero allungare i tempi di quasi un anno.
ANELLO ESTERNO - Nel documento pubblicato dal Ministero della Cultura il primo tema analizzato è quello della pensilina-anello esterno. La Soprintendenza scrive: "La documentazione integrativa presentata con i prospetti e le sezioni proposte rendono chiaro ed evidenziano come sarebbe opportuno negli sviluppi del progetto valutare l’alleggerimento dell’elemento dell’anello-pensilina esterno per poter percepire maggiormente lo stadio preesistente che resta all’interno della nuova struttura. Questo Ufficio resta quindi a completa disposizione per valutare modifiche progettuali gli sviluppi del progetto in tal senso". La prima richiesta consiste, quindi, nell'alleggerimento dell'anello esterno - rispetto al progetto presentato dalla Lazio - in modo da poter rendere più evidente la struttura ideata e costruita da Pier Luigi Nervi.
PENSILINA ESTERNA - Viene approfondito anche il tema della pensilina esterna che poggia su Via Flaminia. Nel progetto di riqualificazione della Lazio, infatti, alcune porzioni di questa avrebbero dovuto essere oggetto di "un riuso adattivo con la Trasformazione dell'elemento strutturale storico in unoggetto autonomo di memoria, conservandone il valore simbolico ma cambiandone funzione". Garantendo "uno spirito di massima collaborazione e operatività" restando "a disposizione per condividere, anche con sopralluoghi tecnici, sviluppi del progetto" la Soprintendenza chiede di "contemplare diverse ipotesi di tutela/conservazione della pensilina o della memoria della stessa". Prendendo ad esempio lo Stadio Franchi, dove sulla pensilina originale si sta lavorando per conservarla e consolidarla, le Belle Arti chiedono alla Lazio di garantire la tutela e la conservazione della pensilina esterna.
ALTEZZA - Il terzo e ultimo punto è altrettanto importante. Nel documento di cinque pagine emesso dalla Soprintendenza si fa riferimento anche all'altezza eccessiva dello Stadio Flaminio. Essendo inserito "in un contesto consolidato e di pregio" l'impianto dovrà "garantire una corretta compatibilità paesaggistica e un corretto rapporto tra le volumetrie in un distretto del contemporaneo (...) che presenta importanti architetture autorali". Per questo motivo la Soprintendenza ha stabilito che: "l’altezza massima che potrà raggiungere la nuova copertura dello stadio potrà essere l’altezza massima del vicino Auditorium Parco della musica firmato dall’arch. Renzo Piano".
Il progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio presentato dalla Lazio prevede un impianto che superi i 40 metri di altezza (rispetto ai 17,6 attuali). Quindi almeno 6 in più rispetto ai 34 dell'Auditorium. Questo significa che gli architetti che dovranno rimetter mano al progetto della Lazio saranno chiamati a rivedere le diensioni del nuovo Stadio Flaminio.
IL PROBLEMA DELLA CAPIENZA - Il danno non è solo temporale, vista la nuova mole di lavoro a cui saranno chiamati gli esperti, ma colpisce anche la capienza dell'impianto. L'attuale progetto della Lazio, infatti, prevede circa 50.000 posti. Andando ad abbassare lo stadio si rischia di dover rinunciare a circa 10.000 di questi, abbassando la capienza sui 40.000.
Diminuire la capienza non singificherebbe solo ospitare un pubblico inferiore durante le partite casalinghe della Lazio, ma pregiudicarsi anche la possibilità di metterlo al servizio di manifestazioni sportive, e non, di ampio respiro. Per candidare il proprio stadio alla finale di Champions League, per esempio, è necessario garantire un impianto da minimo 50.000 posti. L'eventuale stadio della Lazio, di conseguenza, verrebbe tagliata fuori da questa possibilità. Al contempo sarebbe meno attrattivo per eventi come concerti o spettacoli che potrebbe garantire introiti particolarmente importanti per le casse del club.


