Genoa, De Rossi: "Siamo carichi e molto motivati. Meichtry verrà in panchina"
Il tecnico rossoblù ha presentato in conferenza stampa il match di campionato di sabato sera contro il Napoli di Massimiliano Allegri
12.40 - Inizia il campionato del Genoa. Sabato sera la formazione rossoblù ospiterà il Napoli dopo il successo casalingo per 4-1 in Coppa Italia contro l'Ascoli. In vista della gara del "Ferraris", il tecnico Daniele De Rossi parlerà in conferenza stampa dal centro sportivo "Gianluca Signorini" di Pegli. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.
13.05 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi.
Come arriva il Genoa a questa sfida?
"Siamo in forma. Siamo carichi e molto motivati. Le grandi a volte meglio incontrarle subito, è vero anche che c’è chi pensa che è meglio incontrarle più avanti dopo partite di Champions e hanno fatto viaggi. Di grandi nelle prime gare ne incontreremo tante. A noi cambia poco, le partite vanno giocate e le affrontiamo con grande entusiasmo".
Ruberà qualche consiglio ad Allegri?
"Non lo so. Io ascolto gli allenatori vincenti e le persone intelligenti. Allegri è un vincente e una persona brillante e intelligente. Una volta Nesta mi diede un consiglio che gli diede Allegri dopo che parlavano di calcio e lui gli disse 'devi far comprare i giocatori, di che stai parlando?'. Dopo che aveva raccontato un po’ di cose tattiche, gli disse: 'Non vuol dire niente, devi farti comprare i giocatori'. Penso che sia un consiglio importante da usare contro lui. Da usare contro di lui ce ne sono tante. Non sono pienamente d’accordo sul fatto che abbiamo idee diverse. Il Napoli mi sembra che giochi a calcio e provi a fare, azioni mi sembra sia più aggressivo del Milan di Allegri".
TMW - Havel come sta? Meichtry invece è tornato in gruppo.
"Havel non si è fatto male seriamente, sarà con noi la settimana prossima. Meichtry stava bene, ieri abbiamo fatto poco, abbiamo alleggerito i carichi mentre oggi al primo fulmine siamo scappati. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare a livello tattico con i video e in campo abbiamo fatto la fase non possesso. Meichtry verrà in panchina sta abbastanza bene, non abbassa mai il livello ed è pronto a darci una mano a gara in corso. Havel non sarà delle partita, ci sarà Zulevic".
Che ruolo può acquisire Meichtry?
"E’ un trequartista, una mezzapunta. Contro il Leicester ha fatto bene in attesa che acquisisca un po’ di dimestichezza nel possesso palla. Può diventare una mezzala a tutti gli effetti. Per me è quello il ruolo dove lo possiamo inquadrare, un box to box che può anche sfilarsi sull’esterno".
Come sta Sow?
"Ha iniziato da poco il suo processo di preparazione al campionato. Ci ho parlato oggi, è un giocatore ricettivo ma è in una fase iniziale di preparazione al campionato. Valuteremo in questi giorni come si sentirà".
Almeno nell'undici titolare saranno più o meno gli stessi dell'anno scorso: può essere un vantaggio?
"Loro sono arrivati secondi e noi quindicesimi ed è un problema (ride ndr). Un piccolo vantaggio lo abbiamo noi perché abbiamo tenuto lo stesso staff mentre loro hanno cambiato metodologia e forse modulo. Sono però barzellette, è la prima di campionato. Sappiamo quanta pressione ci sia allo stadio, sappiamo quanto ci teniamo a far bene. Il Napoli è una squadra più forte di noi, dovremo fare una partita perfetta".
La designazione di Di Bello?
"Ho visto le designazioni e nemmeno me lo ricordavo che quello di Genoa-Napoli era lui. In città c’è stato qualche mugugno, sono sicuro che Orsato e il suo gruppo di lavoro vorrà presentarsi al primo anno con una grande stagione arbitrale dopo tante polemiche dello scorso anno. Nonostante siamo stati sfortunati con Di Bello, sono condito che sia un bravo arbitro e farà una grande partita. Poi gli errori capitano, l’importante ci sia collaborazione. Abbiamo fatto una bella chiacchierata con il board dirigenziale degli arbitri che ci ha spiegato le nuove regole e anche il nuovo approccio in campo che sarà collaborativo".
Quanto condiziona, se condiziona, nelle scelte il fatto che ci sono dei giocatori che possono uscire?
"Non dobbiamo cercare alibi in questo. Al momento non entra né esce nessuno. Il mercato, per me, è un controsenso non tanto per le ultime settimane ma per le prime. Io con la Roma ho fatto un pre-campionato con quattro giocatori e tanti Primavera. Ne abbiamo già parlato, non ci voglio tornare. E’ fastidioso per me come lo è per Allegri e per tanti altri allenatori. Non è un alibi a cui ci vogliamo attaccare".
Inizio difficile ma più partite in casa. Ritrova Allegri dopo l'ultima casalinga dell'anno scorso quando comunque fu una festa.
"A me piace giocare al 'Ferraris'. E’ un vantaggio. Dobbiamo farlo ritornare ad essere un vantaggio. Mi è piaciuto contro l’Ascoli, è la conferma di quello che aleggia sui social poi non esiste allo stadio. E’ stato così anche per la mia carriera di calciatore. Sui social c’erano proclami e contestazioni poi entravo in campo, mi giravo a destra ed erano tutti con me. Siamo partiti tutti sulla stessa lunghezza d’onda e sarà poi noi confermarci. Il tifoso ha sempre riconosciuto alla squadra l’approccio. Con il Milan è stata una festa ma una partita fatta bene. Sono sicuro che la squadra farà la prestazione e darà tutto quello che bisogna dare".
La rizollatura?
"E’ importante e necessaria. Il campo non era in condizioni giuste. Se è intervenuto qualcuno da sopra, la Lega, ne siamo contenti perché non era un campo degno di questo campionato, del nostro club e della Sampdoria".
Hojlund?
"Oggi ne abbiamo parlato, più che altro con il mio staff e abbiamo fatto le nostre valutazioni. E’ uno dei tre centravanti più forti della A con Lautaro e Malen. L’anno scorso lo abbiamo marcato bene, ha fatto gol su una ribattuta ma è stato contenuto nella maniera giusta. Tra le nostre valutazioni c’è anche guardare la condizioni dei nostri giocatori".
Nelle squadre di Allegri i centrocampisti segnano molto.
"Io credo che lui chieda cose un po’ simili a quelle che chiediamo a lui. Io credo che lui si faccia comprare giocatori che hanno questa caratteristica. Lui ha questa richiesta di andare a morire sul secondo palo e chiudere le azioni. Oggi guardavamo delle amichevoli i video e sui cross di Politano c’erano sei persone in area, dobbiamo stare molto attenti e noi stiamo cercando di portare gente in area e a fare gol. Sono contento abbia segnato Baldanzi con l’Ascoli. I centrocampisti fanno gol quando ci sono i servizi giusti e per servirli nella maniera opportuna significa che un attaccate che crea spazio e sulle fasce c’è gente che salta l'uomo e crea la superiorità numerica".
Che bilancio ha fatto del precampionato?
"Il bilancio è positivo perché ho rincontrato giocatori che si è fatta trovare pronti. Tutti con un livello fisico ottimale. Quelli di oggi sanno cosa devono fare e hanno fatto gran parte della preparazione con noi".
Norton-Cuffy verrà schierato o ha avuto indicazioni di mercato?
"Non ho avuto indicazioni. Si è allenato bene. E’ in formissima, lo vedo meglio dell’anno scorso. Sono stato messo al corrente sulle uscite simo qui e fino a che si allena qua lo fa con tutti i sentimenti".
Quanto può essere importante Baldanzi?
"E’ partito bene. Si è allenato e si sta allenando bene. Lo vedo in buone condizioni e vedo che è cresciuto a leadership. E’ un ragazzo di un'umiltà incredibile è un ragazzo con qualità diverse dagli altri, ci aspettiamo tanto da lui e il fatto che abbia segnato era importante si sbloccasse e muovesse il tabellino. Numeri che ci servono e che abbiamo perso in determinate individualità".
Ci sono tanti allenatori giovani come sei tu. E un commento sulla A a 18 squadre.
Penso che tornare a 18 squadre sia due opportunità in meno di stare in Serie A, due squadre importanti come abbiamo quest’anno. E forse a cascata anche in Serie B perderemo due squadre importanti. È vero che si gioca parecchio. Per quello che riguarda l’età, c’è un allenatore giovanissimo che allena il Milan, un allenatore giovane che allena l’Inter. Abbiamo casi e prove di allenatori molto giovani, anche in club di grande responsabilità. Non che il Genoa non lo sia, ma in club che sono in teoria indicati come quelli che devono vincere. Però mi fa piacere anche perché sono tanti i miei amici che hanno raggiunto la Serie A quest’anno, secondo me stra-meritandola, come Abate e Aquilani. Non mi soffermerei troppo sull’età perché domenica scorsa abbiamo giocato contro Francesco Tomei, è un mio amico anche lui, sicuramente ha più di 50 anni, ha un’esperienza grande da viceallenatore. Per me potrebbe stare in Serie A tranquillamente e potrebbe allenare il Genoa al posto mio per quello che sa, per quello che fa fare alla squadra, per come trasmette la sua idea di calcio e per la persona che è. È un allenatore giovane perché ha pochi anni che allena in prima, ma è un allenatore di più di 50 anni. Secondo me gli allenatori forti sono ovunque, a volte fanno un percorso diverso. Io torno a dire che è un po’ complicato per chi non ha avuto una carriera importante da calciatore arrivare ad allenare, sia per le regole, sia per l’accessibilità ai corsi. Quindi andrebbero riviste tante cose. Il corso è importante se è una formazione, se è un lasciapassare per allenare creerà sempre più ostacoli per chi non ha avuto carriere importanti e un nome altisonante. Alla fine facciamo un corso di allenatori per allenare una squadra di calcio che ci viene affidata da un privato, non è che dobbiamo portare 747 e se non lo sappiamo portare muoiono 300 persone. Se uno senza patentino vuole allenare in Serie A è a rischio e pericolo del presidente. Se io all’Ostiamare voglio portare uno che fino al giorno mio faceva il fornaio perché penso che sia bravo, qual è la necessità del patentino? Mal che vada fallisce la mia squadra, perdo io i miei soldi. Questo è un discorso molto più profondo che io ho fatto per tanti anni, sembro sempre un rompiscatole e in teoria va contro quelli come me. Però pensiamo alla partita e pensiamo a dare il giusto benvenuto e la giusta pazienza ai nuovi arrivati in Serie A, secondo me se la prenderanno con le loro forze perché sono allenatori che hanno dimostrato di essere molto bravi".
Stolz?
"Sarà il nostro secondo portiere. Ha dimostrato di poter ricoprire questo ruolo. Pensiamo ad altre cose più importanti per noi, dove c’è più urgenza. Giocherà col Sudtirol, ha bisogno di giocare. Non stiamo cercando più un secondo portiere. Pensiamo ad altre cose. Inq questo momento alla partita e poi a cosa sarà importante".
13.31 - Termina la conferenza stampa di Daniele De Rossi.
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


