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De Rossi: "Ci tengo a fare bene, a tenermi il Genoa e a restare il più a lungo possibile"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:46Serie A
di Andrea Piras
fonte dal centro sportivo "Gianluca Signorini", Genova

De Rossi: "Ci tengo a fare bene, a tenermi il Genoa e a restare il più a lungo possibile"

Il tecnico rossoblù ha presentato la sfida di domenica pomeriggio al "Tardini" contro i gialloblù di Carlos Cuesta: "Sarà importante"
12.55 - L'ultima fatica prima della sosta. Il Genoa si appresta a scendere in campo domenica alle 15 contro il Parma per cercare la prima vittoria stagionale in campionato. In vista della gara del "Tardini", il tecnico Daniele De Rossi parlerà in conferenza stampa dal centro sportivo "Gianluca Signorini" di Pegli. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com. 13.22 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi. Che Parma si aspetta? "La gara dell’anno scorso fu buona in un periodo dove la sfida era delicata. Abbiamo avuto diverse occasioni da gol, un paio di volte davanti al portiere. Ci sono i presupposti perché sia una partita un po’ simile. Il Parma non penso abbia stravolto il loro credo, non siamo due squadre uguali ma siamo lì. Sarà una partita molto importante per entrambe le squadre, che si equivalgono anche se sono diverse come caratteristiche. Anche loro però hanno ottimi giocatori come li abbiamo noi". Si parla di una difesa a quattro? "La possibilità di fare la difesa a quattro va lavorata più in profondità ma ci sono le possibilità. Fermo restando che Ostigard stava bene, era un po' disidratato ma sta bene. C'è la possibilità di fare qualche cambio. La difesa a quattro non è soltanto un discorso di quante persone difendono ma una scelta in base alle caratteristiche di ogni difensore che abbiamo. Alcuni nostri difensori sono prettamente predisposti a giocare con la difesa a tre, o meglio hanno fatto le loro migliori prestazioni con la difesa a tre ma questo si può cambiare, si può lavorare". TMW - Come sta Amorim? "Amorim ha fatto a parte, ma sta abbastanza bene. Non credo ci siano problemi per domenica anche se non si è più allenato dopo la botta col Sudtiurol". TMW - Come vede la crescita di Puczka? "E’ in crescita. Sta cercando di interpretare questo ruolo con applicazione incredibile. La gara col Sudtirol lo poteva anche agevolare perché il campo aperto lo stimoli un po’ meno. Se sale col livello dell’avversario può soffrire ma anche no perché ci mette intelligenza in campo. E’ un momento di crescita e per noi è una necessità perché non abbiamo braccetti di riserva. Sono state prese decisioni e siamo un po’ scarichi di braccetti alternativi di ruolo. Dobbiamo fare di necessità virtù". C’è la possibilità di vedere El Shaarawy in una posizione come quinto? "Stiamo valutando di farlo giocare in un’altra posizione perché non è ancora in condizione. Con me alla Roma ha fatto il suo migliore campionato da quinto. Non è nella sua condizione fisica migliore. In questo momento non è al massimo della sua forma gli riduciamo il raggio d’azione. E’ quasi una forzatura perché il ruolo suo è fare la fascia". Dalla scorsa stagione ha sbagliato cinque dei 10 rigori avuti a favore. E’ stato un argomento di cui avete parlato? Ed in caso di rigore calcerà Colombo? "Ne parliamo sempre. Ci sono un paio di correnti di pensiero negli allenatori: ci sono quelli che dicono che non c’è bisogno di provarli e altri che dicono che vanno provati. Io penso che vadano sempre provati, è una scienza, va lavorato. Poi ci sta che si sbagli ma è come provare i calci d’angolo, le punizioni o i falli laterali. Ne abbiamo parlato sempre. Col Sudtirol sarebbe stato Baldanzi il rigorista, la scelta la teniamo nascosta perché non vogliamo dare tanti appigli. Colombo sta continuando a tirarli un allenamento perché significa che ha personalità, poi la scelta sta a me. C’è Ostigard che li batte bene, Puczka. Vediamo". Se la difesa fosse a tre, le possibilità a sinistra sarebbero solo Otoa e Puczka? "Se fosse a tre sì". In Coppa Italia hai visto quei segnali di crescita che ti aspettavi? "Ho visto errori ma anche segnali positivi. Bisogna scindere da quello che fanno i ragazzi in campo, agli errori che commettono, che commetto io o dagli avversari. Col Frosinone lo spirito è stato giusto, così come lo è stato negli ultimi minuti. Siamo stati aggrappati con le unghie a quel pareggio. L’atteggiamento dei giocatori è stato positivo. Col Sudtirol, cambiando tanti interpreti, ho visto gente che voleva vincere la partita e che è rimasta aggrappata alla partita concedendo forse qualche contropiede di troppo. Nelle prime partite abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato e finisci per sentirsi il brutto anatroccolo. Vincere una partita può essere l’inizio di una nuova serie". Ti senti un po’ con pressione? "Non lo affronto tranquillamente o scanzonato, sarei bugiardo a dire così. Il mio lavoro per me è importantissimo, il Genoa per me è importantissimo. Ci tengo a fare bene, a tenermi il Genoa e a restare il più a lungo possibile. Sono meno importanti i mugugni. Quando giro per strada la gente mi dimostra affetto come quando l’anno scorso vincevamo quasi sempre, allo stadio la gente non entra in campo e mi prende per i capelli. Qualche manifestazione di insoddisfazione ci può stare ma c’è affetto da parte della gente nei miei confronti e nei confronti dei giocatori. Adesso viviamo in un’epoca di comunicazione particolare. Voi giornalisti siete le prime vittime di uno che si sveglia, si compra le cuffiette, si compra la webcam e diventa esperto di calcio, usando un vocabolario imbarazzante. Vivo con il dispiacere di non aver fatto abbastanza punti, vivo con la responsabilità nei confronti dei tifosi del Genoa che sono meravigliosi con me, dei giocatori e della società che continua a dimostrarmi fiducia tutti i giorni. Dopo il Frosinone ho avuto una telefonata con Blazquez super positiva. Diego sta tutti i giorni appiccicato a me, il resto della società idem. Siamo sempre sotto esame, sotto osservazione e un po’ in bilico. Son di stare in bilico qualche mio collega è caduto presto, forse troppo presto, ma son cose che non mi riguardano". Dopo la sosta vedremo il vero Genoa? "Questa sosta è un po’ atipica, un po’ più lunga del solito. Noi dovremo lavorare con quelli che rimangono. Il vero Genoa lo abbiamo visto in diverse circostanze. Il vero Genoa per me è riduttivo. Qual è il vero Genoa? Qual è quello finto? Quello vero è anche quello dell’anno scorso dove abbiamo vinto qualche partita che ci ha permesso di essere salvi con cinque giornate di anticipo ma senza fare un grande calcio. Il vero Genoa a volte viene giudicato in base al risultato finale. Vedremo un Genoa più pronto fisicamente". 13.46 - Termina la conferenza stampa di Daniele De Rossi.

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